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Cronaca | 23 ottobre 2020, 10:02

Processo Barbarossa: chieste pesanti condanne. Castellani: "Non si può parlare di mafia silente"

Sette ore di requisitoria sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste fra Asti, Costigliole e Alba

Processo Barbarossa: chieste pesanti condanne. Castellani: "Non si può parlare di mafia silente"

Sette ore di requisitoria e richieste di condanne pesanti al processo Barbarossa, sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste fra Asti, Alba e Costigliole d'Asti.

Ieri sera al termine di una lunghissima requisitoria dei pm della Dia di Torino, Cappelli e Castellani, dopo più di un anno di udienze e un corposo numero di intercettazioni si sono tirate le somme del lavoro dei carabinieri di Asti e delle testimonianze raccolte.

Condanne pesanti quelle richieste al collegio dei giudici presieduto dal dottor Giannone.

Per l'imprenditore castagnolese Fabio Biglino sono stati chiesti 14 anni e 1 mese, per Marino Franco, 13 anni e 8 mesi e per Angelo Stambè 13 anni.
Una richiesta di 12 anni per Alberto Ughetto, collaboratore di Biglino.

8 anni per un altro imprenditore di Costigliole, Mauro Giacosa, 6 anni di condanna per Sandro Caruso per il quale è stata chiesta assoluzione per concorso in rapina.

Il noto commercialista astigiano Pier Paolo Gherlone è stato ritenuto responsabile delle accuse che gli sono state attribuite, per lui chiesti 6 anni e 8 mesi.

Per Fabio Macario (4 anni) e Luigi Catarisano (2 anni e 6 mesi) sono state richieste pene più lievi perchè non è stata riconosciuta l’associazione a delinquere

"Non si può parlare di mafia silente - ha detto il pm Castellani - Perchè la violenza e le minacce hanno reso evidente la volontà di dare segnali della sua presenza".

Dopo aver ripercorso tutti gli episodi dal 2012 al 2017, le richieste di pena.

Redazione

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