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Sanità | 23 novembre 2020, 18:37

Il responsabile del Pronto Soccorso di Asti sarà anche Commissario vicario all’ospedale di Alessandria

Il dottor Ghiselli affiancherà il neo Commissario straordinario Mario Raviolo: entrambi svolgeranno i rispettivi incarichi a titolo gratuito

Il dottor Ghiselli

Il dottor Ghiselli

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, il dottor Gianluca Ghiselli, direttore della Struttura di Medicina e Accettazione d’urgenza dell’Ospedale di Asti, è stato nominato commissario straordinario vicario con funzione di supporto e affiancamento per l’emergenza Covid all’ospedale di Alessandria.

Contestualmente, la Giunta regionale ha nominato commissario straordinario Mario Raviolo, direttore della Struttura di Maxi emergenza regionale, attualmente di stanza al Dirmei. Per entrambi il nuovo incarico, svolto a titolo gratuito, si aggiungerà a quelli già ricoperti, con decorrenza immediata e fino al termine dello stato di emergenza, attualmente fissato al 31 gennaio 2021.

 

“In questi momenti d’emergenza – commenta l’assessore Icardi – è fondamentale che un ospedale ad alta complessità come quello di Alessandria venga messo nelle condizioni di operare al meglio delle sue possibilità, garantendo quelle prestazioni di vitale importanza che non sono possibili nei presidi minori. Bisogna unire le forze e mettere in campo tutte le migliori risorse disponibili della Sanità regionale. L’obiettivo è liberare il più possibile le energie sanitarie dell’ospedale dalle incombenze della pandemia per ridurre la pressione sull’attività ordinaria”.

DALLE POLEMICHE POST REPORT ALL’INCARICO DI COMMISSARIO STRAORDINARIO

Nella primavera scorsa, le polemiche scaturite dalla messa in onda di una puntata di “Report” incentrata sulla sanità piemontese e frizioni dell’allora numero uno dell’Unità di Crisi con i medici di base, portarono la Giunta a sostituire Raviolo con l’ex direttore di Arpa Piemonte Vincenzo Coccolo.

Ed ancora oggi il suo nome fa ancora discutere, considerando che i vertici del Partito Democratico hanno criticato la scelta attuata dalla Regione paragonandola “al modo con cui l’impero romano considerava le province barbare”.

Affermazioni cui l’assessore regionale alla Cultura, l’alessandrina Vittoria Poggio, ha risposto senza mezzi termini: “La speculazione politica del Pd – dichiara Poggio -, conferma un’inclinazione di contrapposizione ideologica che non fa altro che danneggiare la Comunità in un momento in cui serve una visione svincolata da logiche di partito”.

Gabriele Massaro

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