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Politica | 27 novembre 2020, 19:17

Il gruppo Uniti si può, interroga sindaco e Giunta sul parere di Anac in merito ad Asp e Anac

Anselmo e Bosia chiedono a che punto siano le trattative che devono portare ad un nuovo Piano industriale

Il gruppo Uniti si può, interroga sindaco e Giunta sul parere di Anac in merito ad Asp e Anac

I consiglieri di Uniti si Può, Mauro Bosia e Michele Anselmo, hanno posto al Sindaco di Asti, Maurizio Rasero e all'assessore con delega alle Partecipate, Mario Bovino un'interrogazione a risposta scritta, sul parere dell'Anac in merito ad Asp e Aec.

Il parere dell'Anac sulla vicenda teleriscaldamento era perrvenuto a luglio e "In diverse occasioni - scrivono i consiglieri - il Sindaco ha affermato di volersi attenere alle indicazioni della suddetta delibera, senza mancare di lamentarsi per la lentezza del procedimento";.

Giunto il parere, è stata chiesta una proroga di 120 giorni per fornire risposta, "motivata, si legge, anche da una discutibile carenza di fondi per affidare un necessario incarico di consulenza. Il Consiglio Comunale - proseguono - ad oggi non è stato assolutamente coinvolto, nemmeno in fase di discussione; nei mesi scorsi, Iren, attreverso l’acquisizione delle azioni di Asta, non solo è divenuta azionista di maggioranza di NOS, risultando dunque ora la principale partner del Comune di Asti nella gestione di Asp, ma è anche divenuta azionista di maggioranza in AEC".

Ad oggi AEC è ufficialmente ancora assegnataria del Servizio di Teleriscaldamento, "Vista la mancanza di qualsiasi atto di revoca da parte del Consiglio Comunale, la stessa cosa si può dire per quanto riguarda il servizio di illuminazione pubblica, con però una grave particolarità, cioè che manca il collaudo degli impianti".

A questo punto, Anselmo e Bosia interpellano sindaco e giunta per sapere, riguardo la richiesta di 120 giorni di proroga, "come mai, citando la lettera di risposta ad Anac, si rende necessaria una nuova prestazione diconsulenza se la precedente nota/relazione (del dott. Falduto) – mai smentita dagli amministratori -aveva già delineato la strada che, secondo le dichiarazioni, l’Amministrazione intendeva seguire.

"In ogni caso, prevedendo l’arrivo della delibera Anac, se si riteneva di dover ricorrere ad unanuova consulenza, come mai non sia stata messa a bilancio, nemmeno come variazione, una cifra per un eventuale nuovo incarico stante l'affermata complessità del quadro delineatosi".

Inoltre i consiglieri chiedono se ci fossero altre aspettative e se sì quali fossero.
"Visto che il termine previsto dalla proroga si avvia alla scadenza, quando le proposte in merito saranno all'esame del Consiglio comunale?

Nei prossimi giorni il Consiglio Comunale, nell'ambito dell'approvazione del Bilancio2021, dovrà esprimersi circa l’iniziativa da intraprendere relativamente alla razionalizzazione delle Aziende Patecipate.

"Cosa è stato deciso di fare con AEC  - chiedono ancora Anselmo e Bosia - in continuità o non con le decisioni assunte preliminarmente all'approvazione del bilancio 2020".

I consiglieri lamentano che il consiglio comunale non sia stato avvisato riguardo i rapporti col Socio privato di Asp e chiedono come venga reputato il fatto che Iren abbia acquistato quote azionarie per diventare socio di maggioranza non solo in NOS, ma anche in AEC, prima della delibera ANAC.

"C'è il pericolo - si chiedono - che i soci NOS intraprendano azioni legali per tutelare un investimento fatto nell’acquisizione delle quote in AEC che, se ci si attenesse alla delibera ANAC e mancando il collaudo degli impianti, rischia di veder perdere il suo valore?".

Il allegato la delibera completa

Files:
 ASP-ANAC-AEC-DEFINITIVO (82 kB)

Redazione

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