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Cronaca | 15 gennaio 2021, 13:25

Pugni sul capo e bastonate alla moglie: giudizio immediato per un agricoltore di Santo Stefano Belbo

L'uomo, cittadino macedone, è accusato dei maltrattamenti commessi a danno della donna e dei figli sin dal primo anno di matrimonio, nel 2011. Nelle scorse settimane era stato allontanato dalla casa familiare

Pugni sul capo e bastonate alla moglie: giudizio immediato per un agricoltore di Santo Stefano Belbo

Il Tribunale di Asti ha disposto il giudizio immediato nei confronti del 50enne di nazionalità macedone residente a Santo Stefano Belbo che nelle scorse settimane era stato destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla famiglia per le reiterate violenze denunciate dalla consorte.

L’uomo, imprenditore agricolo nel comune della Valle Belbo, deve rispondere del reato di maltrattamenti gravi per le percosse, lesioni, vessazioni e minacce che secondo la testimonianza della moglie raccolta dal pubblico ministero Gabriele Fiz avrebbe commesso nei confronti della donna, una connazionale di diversi anni più giovane, e verso i figlioletti della coppia.

Un comportamento tenuto sin dal primo anno di matrimonio, nel 2011, continuo e reiterato, sfociato in episodi anche particolarmente violenti – nel fascicolo dell’accusa si parla anche di pugni al capo e di botte comminate brandendo un bastone –, mentre alla donna veniva anche negato l’accesso al denaro necessario alle minime necessità personali e della famiglia.

Nelle scorse settimane la donna si è convinta a denunciare, inducendo il Giudice per le Indagini Preliminari Federico Belli a disporre nei confronti dell'agricoltore la misura cautelare dell’allontanamento della casa familiare, con l’obbligo di lasciarla immediatamente e di non farvi rientro senza una specifica autorizzazione del tribunale.

Contestualmente i giudici gli hanno anche vietato di avvicinarsi alle persone offese, la moglie e i figli, e ai luoghi da questi abitualmente frequentati, e di esperire qualsivoglia tentativo di mettersi in comunicazione con loro con qualsiasi mezzo.

Nei giorni scorsi nei suoi confronti è stato disposto l’interrogatorio di garanzia. L’uomo, difeso dall’avvocato albese Roberto Ponzio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Con l’udienza fissata per il prossimo 13 aprile dovrà comparire di fronte al Tribunale di Asti in composizione collegiale.

E.M.

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