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Politica | 17 febbraio 2021, 16:51

Allargare la platea dei destinatari che riceveranno il vaccino anti Covid. Una proposta della Lega Salvini Piemonte

Il presidente Preioni e il presidente della commissione Sanità, professor Alessandro Stecco, hanno raccolto le istanze dal mondo dei disabili

Allargare la platea dei destinatari che riceveranno il vaccino anti Covid. Una proposta della Lega Salvini Piemonte

Raccogliendo le istanze espresse dall’Ascom-Confcommercio, nonché dal mondo che si occupa di disabilità, il gruppo Lega Salvini Piemonte, con il presidente Alberto Preioni e il presidente della commissione Sanità, professor Alessandro Stecco, si fa portavoce della richiesta di allargare fin da subito la platea dei destinatari che riceveranno in queste prima fasi il vaccino Covid 19.

In tutti questi mesi difficili i nostri commercianti hanno garantito un servizio essenziale - ricorda il presidente Preioni - facendo in modo che i cittadini piemontesi avessero accesso ai beni di prima e primissima necessità anche nei momenti più difficili della pandemia. Altre categorie, e penso ad esempio a settori strategici come quello dell’abbigliamento, sono dovute invece sottostare allo schizofrenico meccanismo delle aperture e delle chiusure imposto dall’allora governo Conte e del suo ministro Speranza, su indicazione del Comitato tecnico scientifico. E’ evidente che per un reale ritorno alla normalità questa incertezza debba essere definitivamente superata. Come è chiaro che la categoria dei commercianti, costantemente a contatto con il pubblico per quanto osservando stringenti protocolli di sicurezza sanitaria, abbia maggiori possibilità di entrare a contatto con il virus. Per questi motivi mi faccio volentieri portavoce della richiesta avanzata dalla nostra Ascom-Confcommercio per suggerire una revisione del piano vaccinale, così che i nostri negozianti possano essere immunizzati al Covid 19 fin dalle prime fasi, garantendo nuove e più solide basi per la definitiva ripartenza dell’intero comparto”.

"Sottolineo il gran lavoro svolto dal settore del Dirmei che si sta occupando della campagna vaccinale - aggiunge il professor Alessandro Stecco, presidente della commissione Sanità -, in particolare il dottor Rinaudo e il dottor Presti che, in collaborazione con il nostro assessore alla Sanità Luigi Icardi, è al lavoro ogni giorno nel rimodulare, efficientandola al massimo, la campagna vaccinale sulla base delle disponibilità e delle risorse umane come gli insostituibili caregivers, oltre che in base alle decisioni assunte a Roma sul cronoprogramma del commissario Arcuri. Auspico che nell'approntare futuri percorsi si possa arrivare il prima possibile anche alla vaccinazione deipazienti ‘fragili', sia per patologia acquisita oltre ai portatori di disabilità fisica o neurocognitiva su base congenita”.

Al direttore

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