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Sanità | 19 febbraio 2021, 07:30

Anche il Nursing Up annuncia l'arrivo di 34 infermieri di famiglia nell'Astigiano

Dal sindacato: "Andranno a implementare l’offerta di salute per soddisfare le necessità del territorio, ancora più pressanti in questi mesi difficilissimi"

Anche il Nursing Up annuncia l'arrivo di 34 infermieri di famiglia nell'Astigiano

Dopo la notizia di qualche giorno fa da parte del Nursind, anche il Nursing Up torna a sottolineare l'arrivo di 34 infermieri nell'Astigiano.

Saranno assunti nel territorio astigiano in deroga ai vincoli previsti, come prevede il Decreto Rilancio, per realizzare quello che tutti ormai conosciamo come “infermiere di famiglia”.

Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie, sottolinea l’importanza di questa risoluzione che proporrà una figura adeguata, preparata ed efficace, come gli infermieri di famiglia, a servizio del territorio per migliorare in modo sensibile l’offerta di salute e affrontare anche in modo più adeguato l’emergenza legata al Covid.

Il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri e il dirigente sindacale Nursing Up di Asti Enrico Mirisola, che hanno partecipato alla trattativa aziendale relativa al nuovo piano di assunzioni straordinarie per le figure territoriali, ribadiscono però anche la necessità di riaprire il bando di mobilità interna all’Asl astigiana per favorire chi, nell’ultimo periodo, ha affrontato un master di specializzazione proprio nella specifica funzione dell’infermiere di famiglia, e così potrebbe essere collocato in un ruolo adeguati alle competenze acquisite:

Ovviamente sono importanti per il territorio le assunzioni che arriveranno – aggiungono Delli Carri e Mirisola –, come detto per un totale di 34 unità, che andranno a implementare l’offerta di salute per soddisfare le necessità del territorio, ancora più pressanti in questi mesi difficilissimi. Ma è altrettanto importante che l’Asl riapra il bando di mobilità interna così chi ha acquisito il master di specializzazione per il ruolo di assistenza territoriale, possa trovare una collocazione adeguata alle competenze che ha raggiunto. Siamo certi che ciò potrà aggiungere efficacia e appropriatezza al rilancio della sanità territoriale così necessario anche nella lotta all’emergenza covid”.

Comunicato stampa

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