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Solidarietà | 22 febbraio 2021, 13:49

Incontro in Regione per il progetto “Una falegnameria per la popolazione di Bledi-Deya - Costa D'Avorio”

L’iniziativa è finalizzata a generare azioni concrete per fornire alla popolazione opportunità di lavoro e sviluppo nei propri territori

Incontro in Regione per progetto Costa d'Avorio

Si è svolto in Regione un incontro – finalizzato a fare il punto sul progetto “Una falegnameria per la popolazione di Bledi-Deya - Costa D'Avorio” – cu hanno partecipato delegazioni delle Associazioni “Il Dono del Volo” e “Arti e Mestieri” , l'assessore comunale alle Politiche Sociali Mariangela Cotto, Dehe kela Isabelle e Nella Musso.

Il gruppo astigiano ha incontrato l’assessore alla Cooperazione Internazionale Maurizio Morrone, l'assessore al Bilancio e Pianificazione Andrea Tronzano e Giorgio Garelli, esperto nelle relazioni internazionali, nella cooperazione e solidarietà internazionale, nell'educazione allo sviluppo.

Durante la riunione è chiaramente emerso, con grande soddisfazione, che il progetto, fortemente sostenuto da tutti i partner e dalle autorità ivoriane in cooperazione, ha buone possibilità di essere ammesso al bando regionale. L’assessore Mariangela Cotto ha commentato: “Confidiamo molto sull'esito positivo perché l'obiettivo è farne non solo un'attività ma un "laboratorio" di formazione giovanile e un modello da replicare”.


La storia dell’umanità è una storia costante di popoli in movimento

La Costa d’Avorio è il quarto paese per provenienza dei migranti che sbarcano sulle coste del Mediterraneo, in particolare in Italia, popolato da 22 milioni di abitanti e il 50% di questi ha meno di 35 anni. E' il maggior produttore e esportatore mondiale di caffè, semi di cacao e olio di palma. E’ ricco, inoltre, di grandi quantità di minerali: diamanti, manganese, nichel, bauxite e oro, oltre alle recenti scoperte di giacimenti di petrolio. Il mogano è il principale legname destinato all’esportazione


Migrare per mancanza di opportunità

Sono molte le persone che, partite con l'illusione di trovare fortuna in Europa, sono diventate vittime di sfruttamento e finite in campi di tortura e molte le ragazze che prendono il mare con il miraggio di un lavoro domestico e si ritrovano private del passaporto e ridotte in schiavitù.


Aiutarli concretamente a casa loro

Pertanto il progetto mira a svolgere azioni concrete per invertire la rotta e creare i presupposti di fiducia e lavoro nel loro Paese.

Redazione

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