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Solidarietà | 02 marzo 2021, 12:35

Incontro a Palazzo Mandela tra l'Amministrazione e la comunità musulmana

"Instaurare percorso di questo tipo - sostengono il sindaco Rasero e l'assessore Cotto - serve a costruire una comunità sempre più interculturale"

Incontro Amministrazione comunale Asti con comunità musulmana

Nella foto, da sinistra: Raquiq Ahmed, Cristina Gai, Mariangela Cotto,Nsiri Houcine, Roberto Giolito, Kaoutar Abdelazizi

L’assessore comunale alle Politiche Sociali Mariangela Cotto ha voluto proseguire una serie di incontri con associazioni rappresentanti le molteplici realtà straniere presenti sul territorio astigiano, al fine di costruire spazi di incontro e di collaborazione tali da migliorare il sistema di accoglienza e integrazione necessario per arricchire il percorso di integrazione degli stranieri e consentire il raggiungimento di una maggiore autonomia personale.

Pertanto – alla presenza del dottor Roberto Giolito, dirigente dei servizi sociali, e della dottoressa Cristina Gai P.O. del servizio Famiglia, Minori, Adulti e Segretariato Sociale – l’assessore ha incontrato presso Palazzo Mandela il dirigente Nsiri Houcine e i collaboratori Raquiq Ahmed e Kaoutar Abdelaziz della comunità di Mussulmani di Asti- OASIS- di Via Balbo 4, alla presenza del dottor Roberto Giolito dirigente servizi sociali e della dottoressa Cristina Gai P.O. del servizio Famiglia, Minori, Adulti e Segretariato Sociale.

La Cotto ha ricordato che nel territorio astigiano risiedono circa 1.400 cittadini di origine marocchina e che per i servizi sociali è molto importante stabilire con la comunità musulmana, così come con le altre comunità, un contatto finalizzato a creare una rete di sostegno più idonea e utile per intervenire nelle situazioni di maggior fragilità che si traducono in problematiche di tipo abitativo o nel caso di minori stranieri non accompagnati.

L’obiettivo dell’incontro è stato di confrontarsi sui bisogni e sulle strategie d’integrazione adottate da parte dei servizi sociali nei confronti dei cittadini delle diverse comunità straniere. La dottoressa Gai ha inoltre illustrato gli ottimi percorsi svolti con alcuni mediatori culturali, ribadendo, però, che in un momento di crisi economica e sociale come quello di oggi, in cui le richieste di aiuto sono aumentate riuscire a creare un assistenza condivisa potrebbe garantire una risposta a quelle situazioni alcune volte molte complesse. La proposta è stata condivisa dalla Comunità Musulmana di via Balbo, che si è impegnata a dare i propri contatti e il proprio supporto alle assistenti sociali al fine di creare una sinergia.

Inoltre il dottor Giolito ha presentato l’idea di aprire in futuro uno sportello sociale in alcuni quartieri della città, in cui i dati mostrano maggiore presenza di fragilità e la possibilità di avere anche dalla comunità musulmana – OASIS - una collaborazione, creerebbe maggiori opportunità di avvicinamento e un sistema di aiuto più capillare.

“Instaurare percorsi inclusivi di questo tipo – sostiene il sindaco Maurizio Rasero –, non può altro che intensificare i percorsi che da anni si stanno intraprendendo per costruire una comunità sempre più interculturale che assicuri e tuteli percorsi individuali d’integrazione in situazioni idonei”.

Augurando un buon inizio a questa collaborazione, l’assessore Cotto ha affermato di essere disponibile ad incontrare anche le altre due comunità musulmane presenti sul territorio, quella di corso Casale e quella sita in zona industriale, per instaurare anche con loro una cooperazione.

Redazione

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