/ Cronaca

Cronaca | 17 marzo 2021, 20:00

Asti: a processo moglie accusata di aver picchiato il marito, anche davanti alla figlia minore

La donna è imputata per maltrattamenti in famiglia e danneggiamenti nei confronti della suocera. Secondo i testimoni dell'accusa, soffrirebbe di una grave depressione, peggiorata dopo il parto. La difesa: "Accuse infondate"

Asti: a processo moglie accusata di aver picchiato il marito, anche davanti alla figlia minore

Deve rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia e di danneggiamento.

A processo in Tribunale ad Asti una moglie astigiana, accusata di aver picchiato più volte il marito, anche davanti alla figlia minorenne.

Ieri in aula, davanti al giudice Beconi, sono sfilati i testimoni dell'accusa, che hanno raccontato che la donna da tempo soffrirebbe di una grave forma di depressione, che, però, si sarebbe palesata con più forza dopo la nascita della figlia, nel 2015.

Da quel momento, infatti, secondo l'accusa con l'avvocato Rita Armeni, la donna avrebbe iniziato a picchiare il marito e a comportarsi in modo strano anche durante la quotidianità, lasciando spesso la casa in disordine e la figlia vicino a oggetti pericolosi della cucina.

L'imputata dovrà rispondere anche di danneggiamento nei confronti della suocera, parte civile nel processo insieme al marito e alla figlia (ancora minorenne, per cui parte civile tramite il padre). La suocera, infatti, intervenuta durante una lite fra i due, dopo aver minacciato di chiamare i carabinieri, sarebbe stata privata del cellulare dalla donna, che glielo avrebbe gettato nel caminetto.

In aula ha testimoniato anche un carabiniere, intervenuto spesso a causa delle liti fra i due, che ha raccontato di aver rinvenuto in un cassonetto alcuni documenti, presumibilmente del marito, bruciati.

Secondo la consulenza tecnica d'ufficio la donna avrebbe un profilo borderline, con una evidente alterazione della percezione della realtà.

Dopo gli accertamenti del caso, infatti, venne richiesta la decadenza della podestà genitoriale, in quanto la donna poteva rappresentare un pericolo per la figlia.

Secondo la difesa, con l'avvocato Alberto Bazzano del Foro di Torino, si tratta di accuse infondate. Non è escluso che la difesa possa richiedere una perizia, per dimostrare l'estraneità dell'imputata dalle accuse.

La prossima udienza è stata fissata a fine aprile, quando saranno ascoltati i testimoni della difesa.

Elisabetta Testa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium