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Attualità | 25 aprile 2021, 07:30

Anche quest'anno il Covid frena ma non spegne la ricorrenza del 25 Aprile

Alle 11, un ristretto numero di partecipanti si ritroverà all'ingresso del Bosco dei Partigiani. Nel pomeriggio, in programma in Provincia la consegna di un libro su fascismo e Liberazione

Immagine simbolica del 25 Aprile con il tricolore. Ad Asti

MerfePhoto

Un significato ancora più profondo, quest'anno, come già lo scorso dove la parola Libertà, assume aspetti più ampi.

Oggi 25 Aprile, l'Italia celebra l'anniversario della sua liberazione e, solitamente, sono tanti i momenti di ricordo e condivisione, ma per il secondo anno consecutivo, le celebrazioni ufficiali si svolgono con un numero molto ridotto di partecipanti.

Ieri, una ristretta delegazione dell'Anpi guidata dal presidente Paolo Monticone, ha deposto omaggi floreali al Sacrario dei Caduti partigiani del Cimitero di Asti e ha reso omaggio alle tombe di Francesco Rosso “Perez” e di Marisa Ombra. Al momento di raccoglimento hanno partecipato anche il vescovo di Asti, Marco Prastaro, il sindaco Maurizio Rasero e l'assessore Elisa Pietragalla.

Questa mattina alle 11 all'ingresso del Bosco dei Partigiani, deposizione di un omaggio floreale alla lapide che ricorda il contributo astigiano alla Lotta di Liberazione. Alle 11.10 brevi interventi dei sindaco di Asti Maurizio Rasero, del presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco e del presidente di Anpi Asti Paolo Monticone. La manifestazione proseguirà, alle 11.30, con la lettura di interventi di Marisa Ombra, Anna Bravo e Piero Calamandrei.

Si succederanno nelle letture Maurizia Giavelli (vicepresidente Anpi provinciale), Sara Bertocco (studentessa del Liceo Classico Alfieri di Asti) e Francesco Migliore del direttivo provinciale Anpi. Alle 12 chiusura di manifestazione ascoltando la ballata “Staffetta partigiana” composta ed eseguita (testo e musica) dall’astigiano Daniele Del Colle e dedicata a Marisa Ombra.

A San Damiano sempre alle 11, omaggio ai caduti con la deposizione di omaggio floreale. Dopo l'inno e l'alzabandiera, incontro in Comune con Nicoletta Fasano dell'Israt.

A Costigliole ritrovo di tutti i sindaci della Comunità Collinare in piazza Medici del Vascello, senza presenza di pubblico.

A Canelli evento ridotto, con la possibilità di seguire attraverso la pagina Facebook Città di Canelli.

Festeggiamenti in forma ridotta anche a Castelnuovo don Bosco senza corteo partenza da piazza San Giuseppe Cafasso alle ore 10. A Mondonio in piazza Conte Balbo alle ore 11.

Consegna in Provincia di 'Io c'ero. Cinquantuno storie tra fascismo e liberazione

Alle 17 in Provincia, Laura Nosenzo e Loredana Dova, rispettivamente giornalista e insegnante di Lettere, consegneranno il libro “Io c’ero. Cinquantuno storie tra fascismo e liberazione” (CLICCA QUI per rileggere l'articolo dedicato al volume) ai sindaci dei 25 comuni Astigiani in cui sono ambientati i racconti.

La speranza è che il libro venga conservato nelle biblioteche civiche o scolastiche in modo da continuare a fare storia e memoria", ha affermato il presidente della Provincia Paolo Lanfranco, ricordando come la Medaglia d'Oro al valor militare per i valori della Resistenza sia stata concessa, il 17 maggio 1996, "alla Provincia intesa, prima che come istituzione, come collettività che ha saputo dare prova di generosità, di abnegazione, di tenacia nel costruire e conquistare con sacrificio un futuro di prosperità e di pace".

In occasione della cerimonia di consegna del volume, in programma nel Salone Consiliare nel rispetto delle misure di contrasto anti Covid, sarà esposta la Medaglia d'Oro originale.

Successivamente "Io c'ero" sarà regalato anche a tutti gli altri Comuni della provincia.

Redazione

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