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Politica | 08 maggio 2021, 12:43

Ecco la ‘squadra’ astigiana di “Cambiamo con Toti”

In sinergia con il coordinatore regionale, Sen. Massimo Berutti, mira a porre al centro le esigenze del territorio

I responsabili astigiani con gli Onorevoli Ruffino e Napoli (servizio fotografico di Efrem Zanchettin - Merfephoto)

I responsabili astigiani con gli Onorevoli Ruffino e Napoli (servizio fotografico di Efrem Zanchettin - Merfephoto)

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso il Mini Hotel di corso Alessandria, è stata ufficialmente presentata la ‘squadra’ astigiana di “Cambiamo con Toti”, movimento politico promosso dal governatore della Regione Liguria che vede nel Senatore Massimo Berutti, il quale ha partecipato in videocollegamento causa un’indisposizione, il coordinatore regionale.

Se pertanto a livello regionale il compito di veicolare i principi del partito – improntanti a valori conservatori e mirati a valorizzare il merito, la competenza e il territorionell’Astigiano le figure di riferimento saranno ben quattro: Luca Quaglia, che ha aderito fin da principio al progetto politico, in veste di coordinatore provinciale; il mombercellese Piergiorgio Aresca responsabile del sud Astigiano; Danila Cavanna per Asti città e il sindaco di Ferrere Silvio Maria Tealdi per il nord della provincia.

BERUTTI: "VOGLIAMO OFFRIRE UNA VISIONE NUOVA DELLA POLITICA"

“Cambiamo è una realtà nuova – ha esordito Berutti – che si colloca in area moderata, riformista, liberale, cattolica ma senza scostarsi dal perimetro del centro-destra, guardando agli elettori che non si riconoscono più nei partiti tradizionali e vogliono una visione nuova, con facce nuove, della politica. Volti nuovi che non considerano la politica soltanto come meccanismo di spartizione o interesse di bottega. Dobbiamo essere protagonisti di un processo di evoluzione che consenta di lavorare per riformare questo Paese”.

“Ci sono tutti gli ingredienti – ha proseguito – A partire da un leader moderato e capace di dialogare a 360 gradi nella convinzione che non contino solo i numeri ma anche le idee, i volti puliti, la voglia di fare per il bene del Paese. Su Asti il lavoro sarà finalizzato a portare avanti una politica comune, anche in vista delle elezioni del prossimo anno”.

ON. RUFFINO: "CI DIVERSIFICHEREMO ASCOLTANDO IL TERRITORIO"

La parola è passata poi all’On. Daniela Ruffino, la quale ha affermato: “Siamo qui per condividere un percorso che con il collega Osvaldo Napoli (anche lui presente, ma non è intervenuto, ndr.) abbiamo intrapreso da non molto tempo. Io arrivo dal territorio e credo oggi un nuovo partito abbia senso nel panorama politico soltanto si diversifica dagli altri e Cambiamo, profondamente legato al territorio, lo fa. Silvio Maria Tealdi qui presente rappresenta bene questo perché è un sindaco e io sono convinta che, se ci fosse stata più volontà di ascoltare il territorio, quello che stiamo vivendo oggi probabilmente avrebbe avuto un impatto minore”.

LA VISIONE DEI COORDINATORI ASTIGIANI

“Sono un sindaco, ormai al secondo mandato, e finora avevo sempre fatto parte di liste civiche – ha precisato Tealdi – ma ho deciso di entrare in Cambiamo perché qui ho trovato una squadra con persone dallo spirito combattivo e con motivazioni nelle quali mi riconosco. Belle facce portatrici di messaggi importanti. Io credo che il nord della provincia sia un po’ indietro rispetto al sud, ma abbiamo tante opportunità che vogliamo sfruttare al massimo e, grazie alla presenza di figure quali il Senatore Berutti e gli Onorevoli Napoli e Ruffino, ci sentiamo molto rappresentati anche in parlamento”.

Concetti rimarcati anche da Aresca: Cambiamo parte dall’ascolto dei territori, dei sindaci, realtà importanti in un contesto come quello Astigiano che ha le potenzialità, e deve riuscire a esprimerle, per diventare una capitale del vino e dell’ospitalità. Anche grazie ai fondi del Recovery Fund è il momento giusto per riprendere quel che l’epidemia ha interrotto, puntando su digitalizzazione e lavoro. Abbiamo la fortuna di vivere in posti meravigliosi e da lì dobbiamo ripartire, collaborando tutti insieme per generare un grande sviluppo”.

Che, naturalmente, deve vedere operare in sinergia la città e la provincia ‘necessarie’ l’una all’altra per uno sviluppo armonico e coerente. Per quanto riguarda Asti, ha affermato Danila Cavanna: Serve un cambiamento vero, uno switch, un salto di qualità in particolare per turismo e lavoro. Siamo all'opera per la lista che si presenterà alle elezioni: non vogliamo svelare nulla del programma, ama affronteremo a 360 gradi tutte le problematiche cittadine”.

La giunta Rasero ha aggiunto il coordinatore Quaglia ha operato bene su tutti i campi. Siamo convinti che, per far ripartire la città e la provincia, ora sia necessario un lavoro di lungo termine, quindi da sviluppare nell’arco dei futuri 5 anni di Amministrazione, sulle infrastrutture. Abbiamo in centro città degli edifici vuoti da troppo tempo che non possono continuare a rimanerlo: serve una riqualificazione del centro, pertanto sarà nostra priorità proporre un programma ben preciso su quegli immobili in ottica di una visione globale”.

“Vogliamo cercare – ha aggiunto la Cavanna – di aprire un proficuo canale di dialogo con i proprietari degli immobili e il Comune per arrivare ad affitti calmierati poiché molti negozianti non possono permettersi di pagare 2.000-3.000 euro di affitto al mese”.

Gabriele Massaro

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