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Economia e lavoro | 11 maggio 2021, 10:42

"Registrate perdite di ingressi e fatturato". Il Borgo di Asti chiede la riapertura nei weekend [FOTOGALLERY]

"Se si raggiunge la soglia massima si possono chiudere gli ingressi", spiega lo staff del centro. I negozianti: "Le perdite del weekend sono pesanti"

Protesta centro commerciale "Il Borgo"

Galleria fotografica a cura di Efrem Zanchettin

Un'iniziativa a carattere nazionale che ha visto protagonista anche i negozi del centro commerciale 'Il Borgo' di Asti.

La protesta sulle chiusure ne festivi e prefestivi, è stata promossa dal CNCC (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali), Ancd Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese e Federdistribuzione e ha visto, tirare giù per circa un quarto d'ora le serrande dei vari negozi.

Un'adesione massiccia anche se non totale, chi non ha le serrande in negozio, ha spento le luci per motivare il buio del periodo.

Le misure per la sicurezza ci sono da sempre

"Abbiamo registrato perdite di ingressi e quindi di fatturato - spiega lo staff del Borgo -. Per noi sono assurde queste chiusure nel fine settimana. La situazione è da sempre sotto controllo. Ogni centro commerciale può anche capire quante persone entrano e, se raggiunta la soglia massima, si possono chiudere gli ingressi

"Di sabato siamo aperti - spiega Roberta Diciolla dello staff del centro estetico Coralline del borgo - ma non la domenica e questo non ci fa offrire un servizio a 360 gradi alle nostre clienti”.

"Le perdite del weekend sono pesanti - rimarcano dalla gioielleria Momenti preziosi - molti clienti infatti arrivano da fuori e possono spostarsi solo nei fine settimana".

Il nostro è un lavoro di passaggio

Per Giovanna Cestari, parrucchiera, responsabile di Madica Milano del Borgo: "Vogliamo tutelare il nostro posto di lavoro. Madica è un'azienda e la situazione è critica per tutti. Sappiamo che è un centro commerciale e a volte c'è troppa massa. Qui però siamo molto tutelati e attenti, misuriamo temperatura, non possono entrare più di 12 persone ma se non circolano persone non si lavora. Il nostro è un lavoro di passaggio. Spero ci facciano riaprire, in centro ci sono ammassi di persone, qui si tratta di lavoro".

Con questa iniziativa le sigle vogliono dare voce ai 780mila lavoratori che chiedono l'immediata revoca delle misure restrittive che da più di sei mesi, impono la chiusura dei negozi nei festivi e prefestivi.

Testa-Martinelli

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