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Cultura e tempo libero | 07 giugno 2021, 09:03

A Canelli si ricorda la nascita della Repubblica con 'Io c'ero. Cinquantuno storie tra fascismo e liberazione"

Giovedì 17 giugno al Teatro Balbo sarà presentato il libro di Laura Nosenzo e Loredana Dova

A Canelli si ricorda la nascita della Repubblica con 'Io c'ero. Cinquantuno storie tra fascismo e liberazione"

Nuova data per la presentazione del libro "Io c'ero. Cinquantuno storie tra fascismo e liberazione" di Laura Nosenzo e Loredana Dova.

Giovedì 17 giugno, la presentazione chiuderà il programma di eventi dedicati da Associazione Memoria Viva e Comune di Canelli al 75° anniversario della nascita della Repubblica.

L'appuntamento è per le 21 al Teatro Balbo con ingresso libero. Nel rispetto delle regole anti-Covid, per partecipare è indispensabile prenotare all'indirizzo mail info@memoriaviva-canelli.it o telefonare al 335.7758153.

Le autrici astigiane (giornalista e scrittrice Laura Nosenzo, docente di lettere Loredana Dova) dialogheranno con Mariapia Di Matteo, presidente di Memoria Viva.

Introdurranno Paolo Lanzavecchia, Sindaco di Canelli, e Paolo Lanfranco, presidente della Provincia di Asti. L'ente, che ha coeditato "Io c'ero" con Araba Fenice, 25 anni fa ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la medaglia d'oro al valor militare per attività partigiana.

"Io c'ero" racconta la guerra e la Resistenza da un punto di vista singolare: quello dei sentimenti intimi e privati di chi partecipò alla lotta di liberazione; dodici i partigiani e le staffette viventi rintracciati che hanno svelato ricordi inediti abitati da situazioni molto diverse (l'amore, la paura, la nostalgia, il coraggio, ecc.). Un mosaico completato da altri trentanove racconti di chi allora è stato bambino, testimone della guerra tra le case, o dei figli di partigiani e staffette già scomparsi chiamati a mostrare un oggetto del genitore legato alla stagione resistenziale: ecco allora comparire camicie fatte con il paracadute, mappe, lo scarpone dilaniato dallo scoppio della dinamite, un orologio tornato dal lager, un diario, la lista degli squadristi fascisti, una pistola sottratta al nemico e così via.

Nell'incontro al Balbo si approfondiranno, in particolare, le testimonianze di due garibaldini: Franco Testore, figlio di Pierino (nome di battaglia "Gino"), sindaco di Canelli, e Piera Adorno, figlia di Francesco, "Fiorino". Sia Testore che Adorno saranno presenti all'incontro.

Durante la serata non mancheranno riferimenti ad altri personaggi, raccontati in modo inedito nel libro, che hanno fatto la Resistenza nel Sud Astigiano (tra loro Giovanni Rocca, Piero Balbo, Nicoletta Soave, Pietro Reverdito, Dionigi Massimelli, Davide Lajolo).

Sarà possibile acquistare il libro (17 euro).

Comunicato stampa

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