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Agricoltura | 08 luglio 2021, 14:55

Cinghiali, la protesta di Coldiretti: "Danni in aumento, serve intervenire subito"

Centinaia in piazza Castello, tra loro anche una folta delegazione Astigiana. Nel 2021 in Piemonte +63% di segnalazioni da parte degli agricoltori

Cinghiali, la protesta di Coldiretti: "Danni in aumento, serve intervenire subito"

"É assurdo che nel 2021 si muoia ancora per un cinghiale che attraversa le strada. Questo é un problema di ordine pubblico e di sicurezza collettiva e come tale va affrontato, serve intervenire subito". Lo ha detto il presidente di Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo, che stamattina in piazza Castello, a Torino, ha partecipato alla manifestazione contro l'invasione dei cinghiali.

"I numeri stanno crescendo in modo incredibile - osserva Moncalvo - basti pensare che nei primi cinque mesi del 2021 abbiamo ricevuto il 63% di segnalazioni in più da agricoltori che lamentano danni. E in aumento sono anche gli incidenti stradali, alcuni dei quali mortali". Per il presidente di Coldiretti, "serve affrontare una volta e per tutte un problema che non è solo di agricoltori e automobilisti, ma delle comunità, anche dei cittadini che vivono nei piccoli centri o nelle periferie dei grandi centri urbani come Torino, ormai visitate quotidianamente dai cinghiali. Occorre un'azione comune tra Stato, Comune e Regione con il coordinamento dei prefetti".

Oltre agli agricoltori, presenti in piazza molto sindaci del territorio e cittadini che hanno subito i danni dagli animali selvatici, che con l’emergenza Covid hanno trovato campo libero in spazi rurali e urbani, spingendosi a ridosso di centri abitati, comprese scuole e parchi dove giocano i bambini.

"Chiedo ai politici dei ministeri romani che stanno tra velluti e marmi, di aprire le finestre e ascoltare la voce dell'Italia che lavora. Quando la pazienza finisce anche noi tranquilli sabaudi scendiamo in piazza e siamo pronti ad andare a Roma". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, rivolgendosi alle persone che stamattina hanno partecipato alla manifestazione contro l'invasione dei cinghiali promossa da Coldiretti. "Quello dei cinghiali - ha aggiunto Cirio - viene visto come un problema piccolo, ma c'é gente che semina tre o quattro volte perché gli animali distruggono il terreno causando danni economici. Mi chiedo se a Roma per intervenire aspettino che i cinghiali ci entrino in casa e vengano nel nostro letto".

LA DELEGAZIONE ASTIGIANA

C’erano anche molti agricoltori dell’Astigiano, insieme al presidente e al direttore di Coldiretti Asti, Marco Reggio e Diego Furia, questa mattina, in occasione del blitz in piazza Castello a Torino per l’emergenza cinghiali.

Molte le testimonianze portate dai sindaci: sono intervenuti, anche direttamente sul palco dislocato sotto agli uffici della Regione Piemonte, Roberta Franco, sindaca di Cantarana; Andrea Ghignone, sindaco di Moasca; Roberto Palma, sindaco di Maretto e Luciano Ferrero, consigliere su delega del sindaco di Castellero. Oltre all’intervento del presidente Reggio, è stato dato spazio anche un giovane agricoltore di Refrancore, Matteo Nespolo, che ha lamentato ingenti perdite di raccolto a causa dei cinghiali.

“I nostri rilevamenti – spiega il presidente Reggio – indicano che siamo ormai a oltre un italiano adulto su quattro (il 26%) ad aver incontrato dal vivo un cinghiale. Nelle nostre campagne quasi tutti abbiamo avuto incontri ravvicinati, ma ora hanno ormai invaso anche le città e i luoghi di villeggiatura, tanto da diventare ospiti fissi del paesaggio urbano. L’invasione di vie e piazze da parte dei selvatici viene vissuta anche dai cittadini come una vera e propria emergenza, tanto che oltre otto italiani su 10 (81%) pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero”.

Marco Panzarella

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