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Sanità | 24 luglio 2021, 17:15

Quali prospettive per la Casa di Riposo Città di Canelli?

E' il tema posto, per tramite di un'interpellanza, dai consiglieri comunali del gruppo di minoranza "Insieme per Canelli"

Uno scorcio della Casa di Riposo di Canelli

Uno scorcio della Casa di Riposo di Canelli

Stiamo investendo sulla Casa di riposo Città di Canelli o stiamo navigando a vista, aspettando che il Servizio si spenga poco a poco, col rischio che qualcuno possa metterci gli occhi addosso, prenderla per due soldi e far pure la figura del salvatore?

La Casa di riposo offre un servizio essenziale alla popolazione anziana e alle famiglie di Canelli e dintorni, di cui il nostro Comune va giustamente fiero. È una delle poche a diretta gestione pubblica. Vi lavorano Operatori di consolidata esperienza, apprezzati dalla cittadinanza, che hanno affrontato la pandemia con abnegazione e professionalità, arginandola.

Svolgono un lavoro nascosto e delicato, a contatto con persone fragili e con problematiche sanitarie ed assistenziali complesse, di cui spesso si sottostima il valore umano e sociale. Ci sono pensionamenti in vista e non è facile trovare sostituzioni, soprattutto OSS: tagli e burocrazia rendono sempre più difficile reperire personale e costoso mantenerlo.

Eppure è la risorsa essenziale per portare avanti il lavoro, anche se quella che frutta meno in termini di immagine, a differenza di inaugurazioni, rattoppi alle strutture, balletti di dirigenti. Anche nella Casa di Riposo le cose non vanno avanti da sole: o si investe nei Servizi, o questi vanno a morire.

Come? Molto semplice: come è successo per Ferrovia, Ospedale di Nizza e Canelli, uffici pubblici e molto altro. Se in un servizio non si investe con continuità, a poco a poco diventa meno competitivo, cominciano a emergere le carenze, la gente se ne allontana e il servizio muore. È il modo che sceglie chi comanda per far chiudere le realtà scomode: taglia a poco a poco i viveri, lascia gli operatori soli, fa in modo che la gente cerchi soluzioni alternative, così si può chiudere il Servizio senza dare troppo nell’occhio.

Ufficialmente la politica non chiude mai nulla: lascia che muoia spontaneamente, per non assumersi le colpe. Insieme per Canelli ha un’idea di politica diversa, responsabile e coraggiosa. Per questo temiamo che si lasci morire di inedia anche la Casa di Riposo Città di Canelli: prima che sia troppo tardi, abbiamo deciso di intervenire per chiedere che si faccia chiarezza, si decida il da farsi, si investa o si scelgano strade alternative, nell’esclusivo interesse dei cittadini e dei soggetti più vulnerabili. Ma non la si abbandoni al suo destino.

Abbiamo presentato un’interpellanza il 18 luglio per sollevare la questione. L’inaspettato anticipo della data di svolgimento non ne ha consentito la discussione nel prossimo consiglio comunale. Meglio ancora: l’Amministrazione, che immaginiamo abbia a cuore la questione, avrà un po’ di tempo per studiare i problemi, possibilmente parlarne coinvolgendo anche altri attori, come le Minoranze, che si sono sempre date disponibili, e gli esperti, e compiere scelte sagge e coraggiose, che rilancino un servizio essenziale per la nostra Città, sempre più anziana e fragile.

Mauro Stroppiana, Roberta Giovine e Alessandro Negro - Consiglieri comunali gruppo "Insieme per Canelli"

Comunicato stampa

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