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Attualità | 02 agosto 2021, 10:39

Dopo 41 anni la ferita della strage di Bologna è ancora aperta. Ai giardini Alganon la commemorazione della vittima astigiana [FOTO]

Mauro Alganon, che con un amico, aveva perso la coincidenza per Venezia, era in sala d'aspetto all'ora dello scoppio. Erano presenti stamattina la sorella e il nipote

MerfePhoto

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Ricordare per mantenere nel cuore le persone, ma anche per non dimenticare un'epoca che ha sconvolto il nostro paese.

Era il 2 agosto 1980, quando alle 10.25, alla stazione di Bologna 23 chili di esplosivo fecero 85 morti e 200 feriti. Il più grave attentato terroristico italiano, dove perse la via anche l'astigiano Mauro Alganon che allora aveva 22 anni.

Doveva andare a Venezia con un amico e occorreva cambiare a Bologna, ma un ritardo del treno fece sì che i ragazzi perdessero la coincidenza. Per questo entrarono in sala d’aspetto. Alle 10,25 Mauro era rimasto seduto a custodire i bagagli leggendo un giornale quando lo scoppio della bomba lo uccise. L’amico che era uscito si salvò.

Questa mattina in occasione del 41° anniversario della strage di Bologna, Asti ha deciso di organizzare, come l’anno scorso, un momento di commemorazione ai giardini Alganon.

Erano presenti la sorella e il nipote, con tante autorità e cittadini. Presente anche il presidente dell'Anpi, Paolo Monticone. Al sindaco Rasero e al prefetto Terribile, il compito di ricordare quella tragedia, ribadendo ferma condanna e vicinanza  di "tutta comunità astigiana ai familiari delle vittime di un atto così riprovevole che a distanza di tanti anni rappresenta una ferita ancora aperta nella memoria di tutti".

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