/ Attualità

Attualità | 02 agosto 2021, 07:30

Storie dalla strada, chi prova a rialzarsi, chi non vuole essere aiutato. Anche ad Asti vissuti di disperazione

Diversi i casi all'attenzione del Servizi Sociali, il famoso Salvatore ora è in una struttura protetta e sta bene

Salvatore ora vive in una struttura protetta (MerfePhoto)

Salvatore ora vive in una struttura protetta (MerfePhoto)

Asti è una piccola città di provincia, bella, indolente, riservata . Potrebbe essere una città a misura d’uomo con ricchezze turistiche mai abbastanza valorizzate e la possibilità di avere servizi, una sanità che funziona piuttosto bene e un’economia che ha subito pesanti arresti, un po’ come ovunque, che hanno rallentato qualunque attività.

Anche se così piccola (meno di 80mila abitanti), non è certo un’isola felice e le persone che chiedono elemosina o che vivono ‘ai margini’, non sono poi così poche.

Fondi PON  per i 'senza fissa dimora' per percorsi verso l'autonomia

La mensa sociale gestita dal Comune, aiuta circa un centinaio di persone e consegna 300 borse alimentari, il dormitorio ospita diverse persone (attualmente 7), la casa delle donne e dei bambini, cerca di essere in aiuto a molte donne in difficoltà. Esiste poi un fondo  per la povertà estrema e per i senza fissa dimora, cohousing, e soluzioni alternative che ammonta a poco più di 66mila euro.

Il dormitorio di Asti

Poche cose su una scala... Una vita ai margini

Salvatore vive (viveva) da tempo sullo scalone dell’Intendenza di finanza, con le sue poche cose e uno stato di degrado che se molti hanno contestato, in altri ha innescato la solidarietà. Non è assolutamente molesto, anche se una persona che vive abitualmente in questo modo non è un bel biglietto da visita per una città.

Eppure i tentativi di offrirgli un tetto ci sono stati ma Salvatore ha preferito vivere ‘libero’. Recentemente però alcuni problemi di salute lo hanno condotto in ospedale ed ora in una struttura protetta. “Sta bene – dice l’assessore ai Servizi Sociali, Mariangela Cottoe speriamo che a questo punto accetti di farsi aiutare in questo modo. Ha una pensione e la sua retta viene integrata dall’Asl”.

Certo un letto è ben più comodo di una scalinata e la struttura al momento è la nuova casa di Salvatore.

Dalle vigne all'accattonaggio, la storia di Costantino

Diverso, molto diverso è il caso di Costantino, 50 anni circa, cittadino dell’est europeo, che spesso ha creato problemi fuori da qualche supermercato e che vive di accattonaggio.

In realtà lui è arrivato in cerca di lavoro nelle vigne ma, qualunque sia il motivo, che non conosciamo, ha smesso di percepire compenso e ha iniziato a cercare lavoro, senza successo.

‘Pendolare’ con l’Acquese, dove forse ha una rete di contatti, si muove spesso tra Asti, Nizza e Acqui.

Una famiglia inesistente alle spalle, si è accorto che mendicare forse, poteva rendere di più.

La situazione è peggiorata – ci spiega Carmen, assistente sociale – da quando è diventato dipendente dall’alcol che lo rende molesto. Spesso viene segnalato. In condizioni ‘normali’ però racconta la sua storia con molta umiltà”.

Con l'accattonaggio molti mantengono le famiglie

A Costantino è stato proposto l’ingresso in dormitorio, ma ci sono delle regole stringenti sull’orario, soprattutto dopo il Covid, ma lui preferisce fare un riposino in un chiosco centrale e ripartire con il suo ‘lavoro’.

“Non lo si può costringere, è una libera scelta”, commenta ancora Carmen. Lui non mangia neppure alla mensa in quanto riceve donazioni di cibo o lo acquista con i proventi dell’accattonaggio.

“Ci ha raccontato che esistono mendicanti che con i proventi dell’accattonaggio ci mantengono le famiglie. L’accattonaggio in Italia non è proibito”.

Le altre due storie, interessanti e che fanno molto riflettere su come la povertà possa colpire duro e improvvisamente, le racconteremo in una prossima ‘puntata’.

Betty Martinelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium