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Al Direttore | 20 agosto 2021, 10:30

Perchè scegliere Bimbisvegli? Chiediamolo ai bambini

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di due genitori in merito al progetto Bimbisvegli

Immagine di repertorio

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Gentile Direttore,

siamo i genitori di una bambina che quest’anno si appresta ad entrare in 1° elementare presso la scuola di Serravalle. La scelta è ricaduta su questa scuola per il nostro interesse al progetto didattico denominato “Bimbisvegli” che in questi ultimi mesi è diventato oggetto di accese discussioni comparse sui social e sui vari quotidiani.

Ci siamo interessati a questo progetto perché promuove e valorizza un’educazione centrata sul bambino, sui suoi bisogni, sulla sua unicità. Attraverso un percorso di crescita personale, intrapreso alla nascita di nostra figlia, abbiamo compreso l’importanza innanzitutto di conoscere noi stessi e le nostre emozioni e di saperle gestire per poter vivere al meglio e relazionarsi con gli altri in modo sano. Nostra figlia è stata la nostra prima maestra: attraverso di lei abbiamo riscoperto in noi un’emotività che avevamo perso.

E’ uno scambio che avviene ogni giorno, spesso con fatica, perché è una sfida guardarsi dentro e non aggrapparsi ai soliti appigli emotivi collaudati, ma ogni abbraccio, carezza o smorfia che ci rimanda la sua emotività sono di una bellezza impagabile e ci raccontano qualcosa su di lei e su di noi.

Abbiamo capito che educare significa saper ascoltare il bambino, comprendere la sua emotività e aiutarlo a fare chiarezza perché il bambino apprende ogni cosa prima attraverso le sue emozioni.

Crediamo quindi che spetti anche alla scuola, come luogo di formazione e di educazione, dare un supporto efficace, in questa direzione, per la crescita dei bambini e non lo può fare solo limitandosi a fornire delle semplici nozioni che il piano scolastico propone.

Crediamo che il metodo Bimbisvegli si avvicini molto a questa nostra idea di educazione che stiamo sperimentando come genitori e che ci dà ogni giorno grandi soddisfazioni.

Crediamo che gli obiettivi alla base del progetto – come l’educazione sentimentale, l’educazione alla creatività, lo sviluppo del senso critico, delle abilità nelle relazioni interpersonali, la comunicazione efficace, la motivazione allo studio, il benessere a scuola, lo sviluppo delle capacità di prendere decisioni e di risolvere problemi – siano fondamentali per un’apprendimento e una crescita sana di ogni bambino.

Anche la figura dell’insegnante è fondamentale perché entra in una relazione forte e dinamica col bambino, è la sua guida, il suo compagno di viaggio e deve essere capace di ascoltarlo, di sostenerlo, di valorizzarlo,di amarlo. Il maestro deve essere disposto a mettersi in gioco, a conoscersi, ad impegnarsi ogni giorno mettendosi a disposizione del bambino...ed è un compito difficile, molto diverso dalla semplice trasmissione di nozioni preconfezionate. Educare è una missione.

Sembra che in tutte queste discussioni nate su Bimbisvegli non vengano prese in considerazione le richieste di un numero sempre crescente di famiglie che da ogni parte della provincia, nonostante la distanza, sono disposte a raggiungere la scuola di Serravalle perché credono davvero in questo nuovo metodo di insegnamento e richiedono con forza e determinazione un’educazione che meglio risponda ai bisogni dei propri figli. Chiediamoci perché sta crescendo questo nuovo interesse... e perché non c’è un’adeguata risposta, da parte di chi ha responsabilità in merito, a questa crescente richiesta?

La scuola pubblica, attraverso le sue istituzioni, dovrebbe tutelare ed incentivare tutti i maestri che hanno il coraggio di sperimentare, nel rispetto delle normative, metodiche alternative e garantire una continuità a chi ha scelto di sperimentarle e può testimoniare ottimi risultati di apprendimento sui propri figli. Invece spesso ci si cela dietro norme e burocrazia perché ciò che è nuovo e diverso fa sempre un po’ paura, perché richiede impegno, responsabilità, dialogo, collaborazione tra le parti… quindi diventa più facile presentare problemi piuttosto che trovare eventuali soluzioni.

I nostri bambini oggi hanno il diritto di vivere un percorso scolastico diverso dal nostro, più appagante, più stimolante, in cui possano imparare emozionandosi davvero, anche in mezzo alla natura e possano rimanere colpiti dalla qualità umana dei loro maestri, possano fare esperienza della diversità, possano essere incoraggiati a compiere errori ed imparare dai propri errori, cercando ogni volta di più di migliorarsi.

Il nostro desiderio è vedere nostra figlia andare a scuola con il sorriso, con l’entusiasmo, con la felicità negli occhi…E noi non molliamo, perchè crediamo davvero che il progetto Bimbisvegli possa trasformare il nostro desiderio in realtà!

Fabiana e Andrea

Al direttore

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