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Cronaca | 24 settembre 2021, 12:50

False candidature elettorali: un’inchiesta della Finanza di Padova lambisce anche l’Astigiano

Indagati i responsabili del movimento “Altra Italia”, che a settembre 2020 presentarono una lista anche a Moncucco Torinese

False candidature elettorali: un’inchiesta della Finanza di Padova lambisce anche l’Astigiano

Figura anche quella di Asti, sia pure in modo estremamente marginale, tra le province italiane toccate dall’indagine svolta dai finanzieri della Guardia di Finanza di Padova, coordinati dalla Procura della Repubblica di Rovigo, che nella giornata di ieri ha portato all’emissione di sette misure di cautelari personali emesse nei confronti dei vertici del movimento politico “L’altra Italia”.

L’indagine delle Fiamme Gialle era stata avviata a seguito di alcuni servizi trasmessi da “Striscia la Notizia” nei quali si faceva esplicito riferimento alla presentazione di false liste elettorali del movimento in contesti territoriali di piccole dimensioni. Ovvero composte da candidati consiglieri comunali per la maggior parte dei casi del tutto ignari di figurarci.

Accertato che tale situazione si era verificata in occasione delle tornate elettorali per i comuni di Barbona (PD) e di Vighizzolo d’Este (PD), tenutesi rispettivamente nel maggio 2019 e nel settembre 2020, i finanzieri hanno appurato che identico modus operandi era stato applicato in altri 21 Comuni in cui il movimento aveva presentato propri candidati per la tornata elettorale del settembre 2020. Comuni siti nelle province di Alessandria, Belluno, Bergamo, Campobasso, Catanzaro, Cosenza, Genova, Imperia, Isernia, Perugia, Pisa, Potenza, Savona, Vibo Valentia, Vicenza e Asti.

Tutti centri che, come nel caso di Moncucco Torinese, dove appunto il movimento “L’altra Italia” era presente, hanno una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti e per i quali, pertanto, la norma vigente prevede una procedura semplificata per la presentazione di candidature.

Gli investigatori ritengono che lo scegliere piccoli centri sia anche correlato al fatto che vi sono buone possibilità di riuscire a far eleggere propri rappresentanti anche a fronte di pochissimi voti. Non è comunque andata così a Moncucco, dove la candidata sindaca del movimento ha ottenuto 9 preferenze e tutti i candidati consiglieri, risultati anche in questo caso del tutto ignari di esserlo, nessun voto.

Gabriele Massaro (ha collaborato Elisabetta Testa)

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