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Cronaca | 13 ottobre 2021, 08:27

Grande eco nel canellese per l'arresto degli assassini dell'architetto Roberto Mottura

Il professionista 50enne, ucciso nella sua villetta di Piossasco nel giugno scorso, collaborava da molti anni con la MarmoinoX Srl

L'architetto Roberto Mottura, vittima dell'efferato omicidio

L'architetto Roberto Mottura, vittima dell'efferato omicidio

Ha ottenuto grande eco anche nel canellese l’arresto, effettuato alcuni giorni fa nell’ambito di un’operazione attuata, a Torino e nella provincia di Caserta, dai militari del Nucleo Investigativo CC di Torino e della Compagnia CC di Moncalieri, dei presunti responsabili dell’omicidio dell’architetto Roberto Mottura, ucciso nel giugno scorso dai ladri che aveva sorpreso mentre stavano mettendo a segno un furto nella sua villetta di Piossasco (TO). Il professionista 50enne, infatti, collaborava da molti anni con la canellese MarmoinoX Srl ed era molto stimato da colleghi ed amici. Oltre che da Paolo Marmo, amministratore delegato dell’azienda specializzata nella lavorazione dell’acciaio inox, con il quale condivideva una grande passione per la mountain bike.


CRONACA DI UN FURTO SFOCIATO IN TRAGEDIA

Era un uomo sportivo, in gran forma, Roberto Mottura e probabilmente proprio in considerazione della sua prestanza, la notte del 9 giugno quando si trovò davanti i malintenzionati che stavano mettendo a repentaglio la sicurezza sua e dei suoi familiari non esitò ad affrontarli. Stando a quanto ricostruito successivamente dai carabinieri, per guadagnare la fuga uno dei ladri esplose un colpo d’arma da fuoco, che raggiunse Mottura al basso addome, recidendogli l’arteria femorale.


LA CACCIA AGLI ASSASSINI

Le indagini degli investigatori dell’Arma ha consentito di stringere il cerchio intorno ai presunti autori del gravissimo episodio, tre immigrati albanesi, tutti con numerosi precedenti penali alle spalle, che ora dovranno rispondere a vario titolo di concorso in omicidio, tentata rapina in abitazione e porto abusivo di arma da sparo clandestina.

Nel corso dell’operazione, due dei tre fermati, insieme ad altri due connazionali, sono stati anche arrestati in flagranza per detenzione di armi e droga e per resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, nel corso delle perquisizioni avvenute a Torino, sono stati trovati e sequestrati anche un fucile da caccia modificato, risultato provento di furto in Piemonte nel maggio 2021, nonché circa 600 grammi tra cocaina e hashish, sostanze da taglio e arnesi da scasso. La droga era nascosta in un doppiofondo di una valigia dell’uomo che si ritiene sia l’autore materiale dell’omicidio.

G. M.

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