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Cultura e tempo libero | 15 ottobre 2021, 17:41

Si è chiuso con successo il festival “Paesaggi e oltre. Teatro e musica d’estate nelle terre dell’UNESCO"

Gli spettatori sono stati 1350. Premiati anche i più fedeli che hanno raccolto i 'timbri'

Gli spettatori premiati

Gli spettatori premiati

Una conferenza spettacolo per raccontare quanto, nonostante le varie limitazioni, la cultura collegata al territorio, funzioni benissimo.

Gli spettatori sono stati 1350, con oltre 1100 paganti e provenienti a livello locale, ma anche da province e regioni limitrofe.

Ieri sera si sono tirate le somme sui vent'anno del  festival “Paesaggi e oltre. Teatro e musica d’estate nelle terre dell’UNESCO" promosso dalla Comunità Collinare Tra Langa e Monferrato. 

Il presidente Carlo Mancuso con i sindaci Biancotto, Cavallero e Curto e Massimo Barbero per il Teatro degli Acerbi hanno raccontato l’edizione che si è svolta questa estate nella Confraternita dei Battuti a Castagnole Lanze alla presenza di amministratori, addetti ai lavori, giornalisti e pubblico.

Ha impreziosito il momento un mini concerto di Simona Colonna con il suo violoncello Chisciotte, con omaggi a Franco Battiato, ai Nomadi e Paolo Conte; l’artista albese sarà nei prossimi giorni al Premio Tenco.

L’edizione 2021 del festival è stata celebrativa, la più grande realizzata negli ultimi anni, con un numero allargato di appuntamenti e luoghi (alcuni inediti) ed un programma di altissimo profilo e rilievo.

Grandi nomi di artisti nazionali, compagnie internazionali, prove e narrazioni d'artista, primizie di spettacoli pensati per ognuno dei ben 14 appuntamenti nel paesaggio, che si sono svolti il 4 luglio e 27 agosto, attirando anche turisti stranieri.

Il festival è stato promosso Comunità Collinare Tra Langa e Monferrato, con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione C.R.T. e la collaborazione della Fondazione Piemonte dal Vivo. Fondamentale è stato l'apporto e dei quattro comuni facenti parte dell’unione Castagnole Lanze, Coazzolo, Costigliole d’Asti e Montegrosso d'Asti.

Ha avuto il patrocinio e il contributo dell'Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato UNESCO, che lo riconosce come l'iniziativa culturale estiva astigiana che meglio estrinseca i valori da essa promossi e intenti perseguiti legando cultura, turismo e territorio.

Si è attuato con una partnership con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e il supporto di Banca di Asti ed il Lions Club di Costigliole d'Asti.

Un programma all'aperto, fuori dai teatri, per valorizzare il patrimonio architettonico di valore storico nelle sue tappe/luoghi che è stato elaborato, diretto e attuato dal Teatro degli Acerbi, che recentemente è diventata compagnia riconosciuta dal Ministero.

Il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso ha rimarcato l’importanza di questo festival e ha ringraziato amministratori e organizzatori per essersi fatti trovare pronti per realizzarlo garantendo la continuità dell’offerta culturale, con il prezioso e fondamentale apporto professionale del Teatro degli Acerbi.

Ha aggiunto Massimo Barbero: "Ringrazio tutti i miei collaboratori e le ragazze che abbiamo coinvolto per accogliere il pubblico questa estate. La comunità collinare e i comuni hanno investito nella cultura per la ripartenza del nostro territorio. E noi ci siamo prodigati per mettere insieme e attuare un bel programma, con tempistiche inusuali, in un momento di particolare difficoltà e ripartenza dello spettacolo dal vivo, mettendoci tutta la nostra esperienza e passione. Il maestro e amico Antonio Catalano ha modificato l'immagine di locandina inserendo un arcobaleno sulle nostre colline, palco di artisti e del pubblico e dei turisti, da cui guardare oltre. La doniamo al nostro pubblico più affezionato e a coloro che hanno reso possibile il festival, sotto tutti i punti di vista”.

Premiati gli spettatori più fedeli

Durante la conferenza sono stati premiati gli spettatori che hanno raccolto più timbri con il passaporto #paesaggieoltre e hanno partecipato a più appuntamenti: Flavio Veiluva e Michelangela Gerbo (di Refrancore) con 13 su 14 spettacoli. Loro saranno ospiti della prossima edizione del festival, con Silvana Valpreda con 11.

E poi con 9 timbri Alessia e Silvana Maccagno, Nena e Laura Pescarmona, Giorgio Ghi (di Azzano), Sergio Conte (di Soglio).

Per tutti l’opera autografata dal Maestro Catalano, vini di produttori del territorio.

Nel festival gli appuntamenti sono stati 14, in ben 13 diversi luoghi / contesti: 17 gli spettacoli realizzati, con 16 compagnie / formazioni nazionali e internazionali coinvolte per 4 prime regionali e 3 creazioni apposite per i luoghi.

Spettacolo itinerante per pubblico in bici, narrazioni, prove d’attore, circo contemporaneo, danza contemporanea, cantastorie, prosa, teatro ragazzi, classici, spettacoli di piazza, passeggiate teatrali sono stati i generi multidisciplinari toccati dal cartellone.

Nel programma, tra gli altri, Maria Amelia Monti, Moni Ovadia, Lucilla Giagnoni, David Riondino, Gli Omini, Teatro Invito, Artemakia, Assemblea Teatro, Faber Teater e svariati altri artisti e compagnie.

Ci sono state inoltre "pillole di paesaggio" condotte dal direttore del sito Unesco Roberto Cerrato, degustazioni e racconto dei vini del territorio.

Redazione

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