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Politica | 20 ottobre 2021, 08:41

Soccorso avanzato: consiglieri di minoranza chiedono che Asti abbia auto medica che anticipi l'ambulanza

Dopo il potenziamento dei mezzi di soccorso per il Sud Astigiano, si chiede più attenzione per il resto del territorio

Soccorso avanzato: consiglieri di minoranza chiedono che Asti abbia auto medica che anticipi l'ambulanza

Era stata accolta (e lo è indubbiamente) come una buonissima notizia, per il Sud Astigiano.

Canelli e Santo Stefano Belbo infatti, potranno usufruire del servizio di ambulanza della Croce Rossa e dell'associazione volontari ambulanza Valbelbo con il personale infermieristico a bordo attivi su tutto il territorio 24 ore al giorno.

Un problema molto sentito dagli abitanti che condividevano la  copertura del servizio di ambulanza con infermiere a bordo, 12 ore al giorno ciascuno.

Si parte dal 2022 in modalità sperimentale

A partire dal 2022, Il servizio di soccorso avanzato H24 partirà in modalità sperimentale sotto l’organizzazione del Dipartimento Interaziendale Emergenza Sanitaria Territoriale 118 diretto da Mario Raviolo.

La trasformazione dell’attività delle due postazioni di soccorso della Croce Rossa da 12 a 24 ore comporterà anche l’assunzione di 6 infermieri da parte delle Aziende sanitarie interessate, dal momento che le dotazioni di personale infermieristico in capo al 118 non sono attualmente sufficienti a supportare un ulteriore carico di lavoro.

Carenze nel Nord Astigiano e in città

A sollevare alcune carenze qualche settimana fa il Pd, che lamentava la mancanza nel Nord Astigiano e in città. Secondo i consiglieri infatti,  tra le 20 e le 8 una sola ambulanza medicalizzata (cosiddetta Alfa), cioè con medico a bordo, è a disposizione "per un territorio che va dal comune di Cocconato a parte del Casalese e, fatto che riteniamo gravissimo, comprendendo anche la città di Asti: oltre 100.000 abitanti e un'estensione territoriale estremamente ampia. Mentre plaudiamo ad un'iniziativa che mette a disposizione della cittadinanza h24 un'Alfa e due India (mezzi di soccorso con infermiere a bordo), chiediamo, anzi pretendiamo che ci si interessi anche di quella parte della nostra Provincia che, ad oggi, risulta gravemente scoperta. 

Il nocciolo di Moncalvo

Stesso problema segnalato a Moncalvo, che attenderebbe da tempo il mantenimento di "un vecchio impegno da parte della Regione Piemonte: il mezzo di soccorso avanzato è attivo 12 ore (dalle 8 alle 20), ma dovrebbe essere portato ad h24 per poter garantire la copertura di un territorio così esteso e popolato. Cosa succederebbe se, dopo le 20 di sera, un cittadino di Cocconato dovesse avere un serio problema cardiaco ed il mezzo di soccorso avanzato risultasse già impegnato in Asti città? E se fosse il contrario? Sindaci e cittadini possono essere soddisfatti di questa situazione?".

L'argomento torna all'attenzione dei consiglieri di minoranza che con un Ordine del giorno e una conferenza stampa, lunedì prossimo, focalizzano l'attenzione sul potenziamento del 118.

Angela Quaglia, Mauro Bosia, Michele Anselmo, Maria Ferlisi,  Luciano Sutera, Giuseppe Dolce, Mario Malandrone, Massimo Cerruti, Giorgio Spata, Davide Giargia e Martina Veneto, ricordano che dal 1998 la Regione Piemonte aveva previsto per il Nord della Provincia di Asti una medicalizzata (24 ore) ubicata a Moncalvo.

"Il potenziamento non è mai avvenuto". I numeri

"Il potenziamento di tale mezzo, che opera attualmente su 12 ore diurne, non è mai avvenuto nonostante quel Servizio di 118 copra 60 Comuni"

E forniscono alcuni dati del 2018 relativi ai servizi effettuati da tutti i mezzi del 118 sull'intero territorio provinciale.

La medicalizzata 24h di Asti 2871 interventi, su Nizza 1328, a Villafranca 1159.

La medicalizzata h12 di Moncalvo, 537 interventi, l'infermieristica h12 di Canelli 477, infermieristica h12 di Santo Stefano Belbo 320.

"I dati esposti - ribadiscono i consiglieri - ci dicono che i mezzi di Canelli e S.Stefano, comuni distanti 6 chilometri tra loro, effettuano meno interventi di tutti gli altri in ambito provinciale e, anche passando ad un servizio h24 il loro impegno risulterebbe ridotto rispetto ai mezzi che operano nel Nord della Provincia".

Le norme stabiliscono che gli interventi di soccorso debbano avvenire, dalle chiamate, in 8 minuti nelle aree urbane e in 20 minuti nelle aree extraurbane ed è evidente che che l’arrivo tempestivo di un mezzo di soccorso risulta  fondamentale per la sopravvivenza di un paziente.

Il caso di Alfiano Natta

"Recentemente ad Alfiano Natta, ricordano i consiglieri, proprio per la mancanza di copertura notturna del Mezzo di Moncalvo e per la mancata copertura del mezzo di Asti, impegnato in altro intervento, una persona soccorsa dopo 40 minuti dalla chiamata è deceduta".

Con questo ordine del giorno i consiglieri chiedono al sindaco di Asti, Maurizio Rasero di intervenire in Regione per chiedere che l’intero territorio astigiano nel 2022 abbia eguale copertura oraria del 118, potenziando da 12 ore a 24, il mezzo di Moncalvo.

"In considerazione del numero di interventi del mezzo di Asti (quasi il triplo rispetto alle altre medicalizzate) chiediamo che la città di Asti, al pari di Alessandria ed Alba, sia dotata di auto medica di Soccorso Avanzato in grado di intervenire tempestivamente nei codici rossi anticipando l’arrivo dell’ambulanza".

Betty Martinelli

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