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Cronaca | 26 novembre 2021, 20:12

Timore a San Fedele dopo gli incendi auto della scorsa settimana. Il Comitato: "Di notte ci sono anche le corse, vogliamo sicurezza"

Non solo telecamere, i residenti chiedono più attenzione ad un quartiere che conta più di quattromila residenti. "Qualcuno vuole marcare il territorio?"

Il comitato, fuori dalla sede di via Trilussa

Il comitato, fuori dalla sede di via Trilussa

Un timore fondato, quello degli abitanti di San Fedele, il bel quartiere astigiano preso di mira da alcuni atti inquietanti.

Ultimo, in ordine di tempo, l'incendio di due auto in via Degli Spalti e in via Trilussa nella notte tra sabato e domenica. Lo scorso anno, a ottobre, prese fuoco anche l'auto del consigliere comunale Giorgio Spata che vive in zona ed è una delle anime del Comitato San Fedele che oggi, con una conferenza stampa, ha voluto chiarire la situazione del quartiere.

Lo scorso anno una serie di incendi

Nello stesso periodo dell'incendio dell'auto del consigliere ad Asti si erano susseguiti altri casi: un pullman e uno scuolabus nei pressi del parcheggio Babilano, un'auto e un contenitore di abiti in via Spalti, in via Badalin e, appunto l'auto del consigliere a San Fedele. Per il fatto fu denunciato un minorenne.

Sono i carabinieri a portare avanti le indagini sulle quali vige riserbo, il comitato intanto, composto da una cinquantina di iscritti e nove dirigenti, ha creato una chat con cui comunicare velocemente fatti sospetti.

Alla conferenza erano presenti il presidente, Luigi Sposato, Sandro Ravizza, il sindacalista Giuseppe Morabito e lo stesso Spata.

"Sale la richiesta di sicurezza e attenzione - spiega Sposato -. Abbiamo richiesto alcune telecamere e due ci sono state promesse. Alla luce dei fatti sono poche".

Anche le corse di notte nel quartiere

Ed è proprio il presidente a rimarcare che di notte nel quartiere si fanno le corse con le auto, con tanto di cronometri e sono stati richiesti anche dossi di dissuasione

"Ci serve un'illuminazione decente. Le luci sembrano efficaci ma non lo sono, in alcuni casi sono coperte dagli alberi. Il questore Salvo sostiene che il quartiere sia tranquillo. Non è così".

Una richiesta di sicurezza accorata che riguardi le forze dell'ordine e l'amministrazione.

Rimarca Morabito: "Le richieste sono state  presentate prima che succedessero i fatti degli ultimi giorni. La sicurezza non passa solo attraverso le telecamere, abbiamo anche un problema di viabilità. Le nostre zone sono buie e solitarie e spesso la sera si vedono donne e bambini che si muovono a piedi". 

Gomme bucate, cassonetti e gattili bruciati

Gli episodi inquietanti sono anche altri: sono state bucate gomme in via Badalin e via Arno e incendiati cassonetti e mini gattili. Qualcuno è stato visto in un cortile prendere a calci le auto.

Perché? Sono solo atti di teppismo o c'è un desiderio di "marcare il territorio"? Se lo chiedono i residenti che ricordano la storia di un quartiere che si è molto ingrandito e conta 4mila abitanti. Qualcuno se ne vuole andare.

"Questa amministrazione - sostiene Spata - non ha mosso nulla, quando mi sono insediato il quartiere era proprio lasciato andare, non ci sono centri di aggregazione per i giovani che si ritrovano in piazzetta. Ora ho fatto mettere alcuni cestini. Non pretendo che il sindaco sia ovunque ma deve essere aiutato. San Fedele e altre periferie sono abbandonati. Asti ha 75 vigili, non sono pochi, ci sentiremmo più al sicuro se fossero presenti anche nel nostro quartiere. Se si fossero già montate le telecamere avremmo aiutato gli inquirenti nelle indagini, in cinque anni qui non si è visto nessuno".

Un quartiere attivo e aggregante che vuole tornare a sorridere.

Betty Martinelli

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