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Attualità | 06 gennaio 2022, 09:58

Auguri Paolo Conte per i tuoi 85 anni. Che la musica sia sempre con te (e con noi)

Il grande astigiano oggi compie gli anni. Da marzo nuovo tour con alcune date già sold out

Paolo Conte lo scorso anno ad Alba (ph. Collisioni)

Paolo Conte lo scorso anno ad Alba (ph. Collisioni)

Auguri maestro!

Oggi il grande astigiano Paolo Conte, compie 85 anni. Portati benissimo, con classe e ironia, non ama i compleanni e li passa nelle sue (nostre) belle colline astigiane.

85 anni con l'amore per la musica, quella vera che nasce dalla conoscenza e dalla passione che, dopo lo scorso tour, lo porterà nuovamente nei teatri. Alcune date sono già sold out: si inizia da Padova il 25 marzo, a Sanremo il 23 aprile, il 7 maggio a Zurigo, il 16 e il 17 a Milano, il 12 giugno a Roma e il 26 a Lucca.

Il suo concerto ad Alba anticipato da pioggia e arcobaleni

L'estate scorsa, ad Alba per Collisioni, il suo concerto, dopo la pioggia e due arcobaleni aveva lasciato spazio a pura magia con il suo incredibile ensemble orchestrale.

Una travolgente Diavolo Rosso aveva illuminato l'immensa bravura del gruppo che accompagna da tempo il maestro: Francesca Gosio (violoncello), Nunzio Barbieri (chitarra), Lucio Caliendo (oboe, fagotto, percussioni, tastiere), Claudio Chiara (sax, flauto, fisarmonica, basso, tastiere), Daniele Dall’Omo (chitarre), Daniele Di Gregorio (batteria, percussioni, marimba, piano), Luca Enipeo (chitarre), , Massimo Pizianti (fisarmonica, bandoneon, clarinetto, sax baritono, piano, tastiere), Piergiorgio Rosso (violino), Jino Touche (contrabbasso, basso elettrico, chitarra elettrica), Luca Velotti (sax, clarinetto).

Un pittore che 'mette il naso' negli anni Venti

Un artista  all'apparenza un po' burbero, ma con gli occhi che ridono, anche pittore, dove mette l'altra parte della sua anima: "Un vecchio sogno che coltivo da più di trent’anni, - spiega - figlio dei miei vizi capitali, che sono la musica e la pittura, e figlio del mio insistente desiderio di mettere il naso nel gusto e nello spirito degli amati anni Venti, culla delle avanguardie estetiche del novecento, là dove qualsiasi idea di modernità deve per forza recarsi in adorante pellegrinaggio".

 

Betty Martinelli

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