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Agricoltura | 25 maggio 2022, 08:37

Al Natura Sì una giornata dedicata all'azienda agricola costigliolese 'DUIPUVRUN'

Tra le produzioni figurano il carciofo del sorì, il peperone quadrato di Motta, l'aglio bianco e frutta di antiche varietà

La locandina della giornata al Natura Sì di piazza Porta Torino

Al NaturaSì Astigiano di piazza Porta Torino 14-15 proseguono i sabati dedicati ai piccoli produttori di Bio Tipico Locale.

Sabato 28 maggio andremo a conoscere l'azienda agricola di Costigliole d'Asti  'DUIPUVRUN' (ossia 'due peperoni', in dialetto piemontese), con presentazione della produzione del carciofo astigiano del Sorì, presidio Slow Food. E' un carciofo tardivo con produzione tipica di questo periodo (maggio e giugno).

L’azienda agricola Duipuvrun di Costigliole d’Asti pratica orticoltura organica di collina, con particolare attenzione alla riproduzione di sementi tradizionali locali e non, alla policoltura e alla conservazione della fertilità dei suoli coltivati.

Tra le sue produzioni il carciofo del sorì astigiano (senza spine), il peperone quadrato di Motta, il peperone tumaticot, il peperone braidese, l’aglio bianco ed ortaggi freschi da frutto e da foglia, fiori eduli, erbe spontanee, frutta di antiche varietà. 

Con entusiasmo ed impegno ha riportato alla produzione l’antico carciofo astigiano del sorì ed è diventata referente dell’omonimo presidio slow food.
ll carciofo astigiano del sorì deve il suo nome all’ambiente di coltivazione dove trova le condizioni ottimali per crescere. Il sorì, bello per suono e immagine, è il termine dialettale piemontese che evoca il soleggiato dei versanti collinari esposti a mezzogiorno, dove, oltre alle vigne migliori, si coltiva il carciofo astigiano.

I sorì dell’Astesana, in un’area delimitata dal fiume Tanaro e dai torrenti Tiglione e Belbo, storicamente ospitano questa coltura offrendo, alle medie quote collinari, condizioni pedoclimatiche ideali. I capolini del carciofo sono ovoidali, allungati e senza spine, dal gusto dolce e delicato al palato, caratteristiche che lo rendono ottimo per il consumo a crudo.

Un progetto agricolo che nei suoi presupposti si propone di contrastare la riduzione della biodiversità e la semplificazione dei paesaggi, riconosciute come questioni centrali su scala globale.

Sabato prossimo si potrà incontrare Stefano Scavino, titolare dell'azienda DUIPUVRUN, per conoscere tutte le caratteristiche produttive di questo carciofo autoctono.

Comunicato stampa

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