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Cultura e tempo libero | 02 luglio 2022, 15:37

Una guida turistica ed enogastronomica per conoscere meglio Asti e la sua storia

Nel volume, presentato al Paleontologico, anche un ricettario stagionale con Matteo Gazzarata e Massimo Camurati

MerfePhoto

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Ieri pomeriggio al Museo Paleontologico di Asti è stata presentata l’opera “Guida turistica ed enogastronomica della città di Asti”, volume con ricettario stagionale le cui peculiarità sono state illustrate dagli autori Matteo Gazzarata Massimo Camurati, moderati dalla giornalista Barbara Notaro Dietrich.

Il patrimonio storico-artistico di Asti e la sua tradizione enogastronomica sono pressoché infiniti e questa guida  presenta le attrazioni e le ricette più significative della città e del suo circondario, secondo una selezione operata sulla base dell’esperienza sul campo delle Guide Turistiche Professioniste e alla fruibilità dei siti.

Le scelte degli autori sono state guidate dal target di riferimento, ossia i turisti sia italiani sia stranieri e mirano a fornire loro le indicazioni essenziali per pianificare la visita in modo snello ed agevole grazie ad informazioni il più possibile certe e durevoli nel tempo, soprattutto in merito alla fruibilità delle attrazioni selezionate e alla presenza o assenza di barriere architettoniche che possono limitarne l’accessibilità.

Per Il ricettario si è operata una scelta basata sui piatti tradizionali più facilmente reperibili nei menù dei ristoranti locali e replicabili a casa, al rientro dalla visita, in modo semplice e con materie prime acquistabili anche sui mercati stranieri. La selezione è stata inoltre guidata dal desiderio di fornire indicazioni sui piatti tradizionali più adeguati alle singole stagioni, con integrazione di alcune preparazioni fuori menù e di pasticceria che portano il vessillo della città di Asti e, in alcuni casi, dell’intera area Unesco di Langhe, Monferrato e Roero.

I primi capitoli del volume presentano una selezione di siti storico artistici, di eventi e di escursioni fuori porta, i capitoli da 9 a 11 presentano una selezione di ricette della tradizione Astigiana e di esperienze enogastronomiche (dal vino all’amaretto di Mombaruzzo), il capitolo 12 fornisce alcuni consigli per l’organizzazione e la pianificazione della visita.

GLI AUTORI

Matteo Gazzarata è nato a Castello di Annone  nel 1973, si è laureato in Scienze Politiche – indirizzo Politico Internazionale all’Università di Torino. Dopo una breve esperienza presso l’ufficio commerciale di una azienda di automazioni industriali, intraprende la carriera turistica gestendo gli uffici escursioni presso alcuni villaggi vacanza in Turchia e sull’isola di Mauritius. Nel 2004 consegue la licenza come Guida Turistica per la Provincia di Asti e nel 2007 anche per la Provincia di Torino.

Collabora con numerose agenzie e tour operator statunitensi e canadesi sia nell’accompagnamento fisico dei visitatori sul territorio, sia nella pianificazione degli itinerari di viaggio, nella selezione delle attrazioni e dei fornitori e gestisce il sito www.turinpiedmontguides.com attraverso il quale propone visite guidate ed escursioni su tutto il territorio della Regione Piemonte. Parla fluentemente Inglese e Spagnolo.

Massimo Camurati è nato per caso ad Alessandria nel 1973 astigiano di adozione, dopo la qualifica professionale inizia la carriera come capo partita a Milano per poi spostarsi sull’isola di Maui nelle Hawaii, dove coordina l’apertura del primo ristorante italiano dell’isola e in Argentina dove organizza workshops di cucina italiana presso il ristorante “Sardis”; tornato in Italia lavora, presso il ristorante stellato “Panoramica” di Loranzè fino alla chiusura e al ristorante “Savoia” di Torino. Dopo le esperienze professionali, opta per il ruolo di formatore presso la locale scuola alberghiera (AFP Colline Astigiane), che gli consente di meglio bilanciare l’attività con il nuovo ruolo di papà e di osservare l’evoluzione della cucina moderna attraverso gli occhi dei suoi allievi.

La cucina di Massimo è fondata sulla tradizione, con inserimenti creativi e sperimentazioni di contaminazione tra culture differenti e sulle presentazioni dei piatti, alle quali presta una cura maniacale oltre ad una non comune attenzione ai dettagli. È partner del progetto Custom Food® (www.customfood.it),in collaborazione con il collega e amico Mario Ferrero.

Presenti anche il presidente del Paleontologico, Livio Negro e l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi.

Redazione

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