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Politica | 07 luglio 2022, 16:40

Barriere architettoniche, Miroglio: "Intervenire subito credo sia di assoluta priorità sociale"

In una seconda interpellanza chiede all'amministrazione di valutare eventuali ordinanze circa l'uso dei climatizzatori nei negozi, spesso con le porte spalancate

Barriere architettoniche, Miroglio: "Intervenire subito credo sia di assoluta priorità sociale"

Riceviamo e pubblichiamo.

Avendo l’abitudine “dolce” di muovermi per Asti prevalentemente a piedi,

concedendomi spesso il piacere di considerarne le vie, i parchi, i vicoli e gli anfratti; al centro e in periferia,

di testarne bellezza e accoglienza, fatiscenze e criticità,

avendone avuta ulteriore e più intensa opportunità in occasione dei pellegrinaggi pre-elettorali,

proprio in tali passaggi, avendo voluto provare l’inimmaginabile esperienza di avventurarmi per la città in carrozzella,

ho confermato piena coscienza dell’enorme mole di lavoro che occorrerebbe/occorrerà fare sul tema delle barriere architettoniche e su tutte quelle condizioni che fanno di Asti un percorso ad ostacoli e trappole, … e non solo per chi ha problemi di disabilità ma addirittura per tutti.

Dovunque:

  • degrado diffuso, selciati e marciapiedi sconnessi, troppo stretti e pieni di ingombri,

  • beffardi accessi e passaggi e supporti, teoricamente previsti per chi ha disabilità motorie, o di vista, o di udito spesso non a norma - come larghezza e pendenza - abbandonati all’incuria e al degrado, oppure gratificati da interventi tampone e da rappezzi molto peggio dei buchi.

  • parchi e giardini pubblici sostanzialmente vietati a causa di gradini o scalini troppo alti, fioriere, o addirittura – sui percorsi – cestini per rifiuti a sbarrare la strada.

  • Si aggiungano locali pubblici e privati senza scivoli, o con scivola “ a domanda”, con servizi igienici attrezzati solo sulla carta e allo scopo di rendere “in regola” la licenza ma senza alcuna verifica vera di funzionalità e utilità.

Potrei continuare.

Considerato che nel lontano 1990, al mio primo ingresso in consiglio, avevo sentito l’urgenza di sollevare il problema e che oggi, alla luce di fatti, mi sento di nuovo di farlo, interpello il Sindaco e gli Assessori competenti per sapere:

  • se non sia assoluta priorità sociale, umana, culturale, civica intervenire una volta per tutte in materia,

  • se in bilancio e soprattutto nei cospicui fondi arrivati in PNRR e/o in Recovery non sia opportuno prevedere investimenti specifici e seguire l’esempio di molte altre città che hanno avviato o concluso una progettualità e un percorso sul tema delle barriere architettoniche, dei trasporti pubblici, dei servizi e degli uffici, a vantaggio di chi ha disabilità o fragilità,

  • se non si ritiene necessaria la costituzione di momenti di collaborazione e partecipazione concreta (tavolo, consulta stabile) con le associazioni e le realtà che si occupano del problema,

  • se, sull’argomento, non sia importante prevedere comunicazione, informazione e formazione nei confronti di tutta la macchina comunale e di tutta la cittadinanza,

  • se non sia irrinunciabile un censimento e mappatura della stato delle cose e, contestualmente e successivamente agli auspicabili interventi, un costante monitoraggio sulla città.

Gianfranco Miroglio Europa verde – Verdi;

sottoscrivono : Paolo Crivelli - Prendiamoci cura di Asti; Mauro Bosia e Vittoria Briccarello – Uniti si può; Mario Malandrone – Ambiente Asti

Una seconda interpellanza

Considerata la conclamata emergenza climatica e la conseguente, pesantissima, crisi energetica,

preso atto, visitando il centro città e addentrandomi tra negozi e attività commerciali, che la larga maggioranza degli esercizi mantiene l’insana consuetudine (in atto da alcuni anni) di far viaggiare i condizionatori a palla, ma tenendo le porte spalancate verso vie e portici,

verificato che la stessa assurda situazione si ripropone, a condizioni climatiche opposte, anche d’inverno,

immaginato che tale scelta sia motivata esclusivamente dallo scopo di produrre l’effetto imbuto sui potenziali clienti ( … e quindi maggiori ipotetici introiti), non certo dalla missione di prevenire distorsioni ai polsi o epicondilite agli stessi,

valutati tutti gli appelli e gli impegni (retorici?) a fare in modo che “nulla sia mai più come prima”,

riaffermata la funzione educativa/formativa che un’Amministrazione deve avere nei confronti della propria cittadinanza,

osservato come siffatti comportamenti mirati al mero guadagno di pochi prefigurino sprechi e danni per tutti,

interrogo il Sindaco e gli Assessori competenti per chiedere e sapere se non si ritenga indispensabile una ordinanza sindacale che vieti o limiti drasticamente azioni insensate in un drammatico contesto climatico/ambientale quale quello attuale.

Al direttore


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