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Cronaca | 23 novembre 2022, 15:14

Tragedia di Canelli: i vicini hanno sentito urla e richieste di aiuto. "Il padre non aveva mai dato problemi"

Valerio Pesce, il ragazzo ucciso, era tornato a Canelli da poco. Aveva gestito una tabaccheria ad Alba

Tragedia di Canelli: i vicini hanno sentito urla e richieste di aiuto. "Il padre non aveva mai dato problemi"

Valerio Pesce, 26 anni, vittima del tragico omicidio di questa mattina all’alba, era tornato a Canelli da non molto. Prima gestiva una tabaccheria ad Alba, dove ha vissuto fino a qualche settimana fa. Gestiva l'attività dal 2017, fino a poche settimane fa, quando è apparso il cartello "chiuso per problemi di salute". Il ragazzo, prima di ritornare a Canelli, viveva in corso Europa ad Alba. 

Non si conoscono i motivi per cui è tornato a Canelli a casa del padre, in una zona centrale di Canelli, tra via Giovanni XXIII e corso Indipendenza

I vicini di casa sono sotto shock, raccontano che il padre del ragazzo, Piero Pesce, 61 anni, non ha mai dato problemi. La madre del ragazzo era morta diversi anni fa.

Questa mattina alcuni residenti hanno avvertito urla e richieste di aiuto, ma nulla di più. Alcuni raccontano di aver sentito vociare già da ieri, ma nulla d’altro. 

A dare l’allarme questa mattina, dopo aver compiuto il tragico gesto, lo stesso padre, che avrebbe chiamato i carabinieri confessando tutto. Il padre, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe colpito il figlio con numerose coltellate. Sarà però l'autopsia a ricostruire il quadro completo. Dietro al tragico gesto, l'ombra dei debiti contratti dal figlio. 

Le indagini sono in corso, a cura dei carabinieri di Asti e della compagnia di Canelli.

Martinelli Testa

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