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Agricoltura | 24 gennaio 2023, 15:41

Cogliere il cambiamento per creare un nuovo futuro

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Andrea Ghignone, cui non è stato rinnovato l'incarico di presidente della Cantina Sociale “Barbera dei Sei Castelli” di Agliano Terme, che guidava dal 2016

Andrea Ghignone ritratto da Merfephoto - Efrem Zanchettin nel corso di una conferenza stampa

Andrea Ghignone ritratto da Merfephoto - Efrem Zanchettin nel corso di una conferenza stampa

Cogliere il cambiamento per creare un nuovo futuro. Pensavo che il territorio fosse pronto a lavorare insieme guardando lontano e sapendo cogliere i cambiamenti in atto, così non è stato, e mi riferisco al progetto di unione delle Cantine di Nizza e Mombercelli con la nostra cooperativa. Sono convinto che in questo modo si sarebbero sfruttate al meglio le risorse e si sarebbero create le basi per il futuro; sono convinto che ogni cambiamento deve essere intercettato e capito prima di essere attuato.

Sono contento che in questi anni abbiamo raggiunto ottimi risultati. I numeri parlano chiaro: oltre 250 soci con un conferimento medio che si aggira sui 65/70 mila quintali di uve vinificate ed un fatturato che ha sfiorato gli 8 milioni di euro. Ho sempre detto che la Cantina Sociale “Barbera Sei Castelli” e lo rivendico con orgoglio, è la più grande produttrice al mondo del Barbera d’Asti. Dal 2018 al 2021 il prezzo medio delle uve pagate ai soci è aumentato del 30%. Le uve Barbera d’Asti Docg del progetto “Superbarbera” della vendemmia 2021 sono state pagate € 14.20 al miriagrammo mentre le medesime uve ma del Nizza Docg sono state pagate € 16.00 al miriagrammo. Abbiamo creduto nel Nizza Docg e la prova è che oggi al punto vendita si può trovare una bottiglia di Nizza Riserva DOCG dedicata ad Angelo Brofferio un democratico del Risorgimento nato e vissuto a Castelnuovo Calcea. Anche la Barbera d’Asti “Ventiforti” che è stata lanciata nel 2017 per celebrare i 20 anni della unione delle cantine di Agliano e Castelnuovo Calcea ha un grande successo, specialmente nei giovani “enonauti”.

Sono convinto che ogni realtà, sia individuale che collettiva, per sopravvivere ed avere successo debba saper guardare lontano, porsi le giuste domande e cogliere tempestivamente i cambiamenti in atto. Purtroppo oggi si continua a gestire l’ordinario senza avere una visione chiara e prospettiva del futuro. L’unico mio rammarico è essere riuscito solo in parte a far cambiare mentalità: sono convito che per affrontare le nuove sfide bisogna essere più cooperatori e meno cooperative.

Auguro buon lavoro al nuovo Presidente, a tutto il consiglio ed ogni bene alla nostra cantina. Per me oggi parte una nuova sfida con LA MUDA FARMHOUSE poiché con il mio compagno, Andrea Mattana Renon, Vice Presidente della Tiramisù Academy, stiamo compiendo un restyling dell’azienda di famiglia, a Moasca, al fine di aprire una nuova struttura ricettiva che possa contribuire allo sviluppo enoturistico di questo territorio.

Andrea Ghignone

Al direttore

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