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Sanità | 26 gennaio 2023, 10:40

Al Cardinal Massaia di Asti una nuova colonna laparoscopica. Il primo progetto della Fondazione astigiana per la salute del territorio [FOTOGALLERY]

Partita una raccolta fondi con una cena benefica. L'attrezzatura di ultima generazione integrerà la strumentazione ospedaliera consentendo un sensibile alleggerimento delle liste d'attesa

MerfePhoto

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Attenzione per il bene comune e la salute degli abitanti del territorio. Progetti ambiziosi anche alla luce dei pochi fondi pensati per la sanità e persi nel corso degli anni.

Da novembre 2021 è stata costituita la Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio” che sta mettendo in piedi alcuni progetti per il territorio, ad iniziare da una raccolta di fondi per l'acquisto di una colonna laparoscopica per la chirurgia addominale, urologica e ginecologica. 

L'attrezzatura di ultima generazione integrerà la strumentazione ospedaliera consentendo un sensibile alleggerimento delle liste d'attesa per la soluzione di patologie molto diffuse come calcoli alla cistifellea o ai reni, tumore al colon, prostata, fibromi a utero e ovaie, ernie e appendici. 

100mila euro il costo della quarta colonna per il Cardinal Massaia

Il costo della macchina è di circa 100mila euro e, ieri sera nell'ambito di una cena benefica alla scuola alberghiera di Asti,  è stato presentato il progetto.

Vincenzo Sorisio, dirigente della chirurgia del Cardinal Massaia ha spiegato l'utilizzo della nuova colonna: "Viene usata da chi lavora in prima linea sulla chirurgia laparoscopica. Il blocco operatorio di Asti conta tre colonne e una quarta è necessaria per far fronte agli aumentati interventi nel post Covid. Se ne fanno da 800 a 1000 e va tenuto presente che oggi la chirurgia è prevalentemente laparoscopica, meno invasiva e più veloce".

La struttura è composta da monitor, fonte co2, telecamera, fonte di luce e ha i più moderni requisiti tecnologici con una predisposizione per il 3D con immagine in profondità, utile soprattutto per l'urologia.

"Grazie a donazioni e contributi - continua Sorisio - ne è stata raccolta una parte. La salute è bene comune e di tutti, la fondazione non si sostituisce e ma vuole dare un contributo".

Acquisto deciso dal Comitato tecnico scientifico

L'acquisto e stato suggerito come priorità dal Comitato tecnico-scientifico della Fondazione, presieduto dal prof. Giorgio Calabrese.

"Quello che facciamo è solo una goccia nell'oceano ma l'oceano, senza quella goccia, sarebbe più piccolo". Utilizza una frase di Madre Teresa di Calcutta, Erminio Goria, presidente della Fondazione e aggiunge: "Questo è solo il nostro primo progetto".

La Fondazione è entrata in operatività nel secondo semestre del 2022 e ha come finalità quella di supportare e integrare le attività sanitarie e assistenziali dell'Asl con nuove tecnologie e servizi domiciliari avanzati, senza dimenticare la ricerca. 

Il progetto con Astigiani

Tra i progetti c'è un'alleanza con la rivista Astigiani. Sergio Miravalle, il suo direttore ha parlato di mecenatismo: "Valorizzare il territorio è la salute è un bene primario - sottolinea -. Da 10 anni l'iniziativa del Bagna Cauda Day è diventata macchina di promozione e aiuto del territorio, con gli utili abbiamo aiutato diversi enti.
Quest’anno ci concentriamo sul bosco dei partigiani e la sottoscrizione di una quota per la Fondazione con la pubblicazione dei nuovi nati sulla rivista.


E ricordando la solidarietà immensa durante il periodo della tragica alluvione aggiunge: "La solidarietà non può essere solo nei momenti straordinari ma quotidiana. È fondamentale il mecenatismo, la fondazione va aiutata con un gruppo di mecenati per aiutare la sanità pubblica".

Con la Compagnia di San Paolo si creerà una figura per individuare con Asl situazioni problematiche

Altro progetto sarà con la Compagnia di San Paolo a nome della quale ha parlato Simona Paniati: " Sono stata messa in contatto la Fondazione dal comune di Montechiaro per partecipare a una candidatura Erasmus per creare una figura di appoggio con Asl per individuare situazioni problematiche".
Crea un sorriso - data l'alta partecipazione alla serata di medici - l'affermazione del vescovo di Asti, monsignor Marco Pràstaro: "Un euro al giorno, toglie il medico di torno, le grandi cose non si fanno mai da sole".

Così il sindaco e presidente della Provincia Rasero: "Le istituzioni devono aiutare a percorrere l'ultimo miglio e si devono aiutare i medici a trovare risposte".

Andrea Amalberto, presidente Unione industriale: "La salute è il centro del nostro pensiero per i nostri dipendenti e diventa complicato se non ci sono le strutture sul territorio; tutti devono dare il proprio contributo".

Mancano medici, va difeso il servizio sanitario

Tocca il punto della carenza medici il presidente dell'Ordine Claudio Lucia: "Il sistema sanitario va difeso. Due miliardi del Pnrr per la sanità sono pochi dobbiamo difendere il nostro ospedale", e Mauro Occhi, direttore sanitario del Cardinal Massaia rimarca con forza: "Arriviamo da venti - trent'anni di amnesia legislativa. La sanità è finanziata con le nostre tasse e le polemiche locali su situazioni nazionali producono pochissimo. Nessun parlamentare porta proposte per la sanità, il sistema sanitario esiste perché le mutue sono fallite. I primari si trovano a gestire situazioni ingestibili e con poche tutele. Sono stato in 35 paesi al mondo e noi facciamo davvero tanto ma solo grazie a eroismi personali, non siamo aiutati dalla legislazione. Io sono orgoglioso del lavoro dei medici".

Come contribuire

In città e all'ospedale si possono trovare delle cassettine con il logo della Fondazione, ma si può contribuire con tanti canali: il 5 per mille (presto sarà reso noto il codice), con Bonifico Bancario alla Cassa di Risparmio di Asti IBAN: IT59M0608510301000000057012 Intestato a Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio Causale: Donazione per la raccolta fondi del 25 gennaio 2023 + CF o P.IVA del donatore, o ancora SatisPay.

Betty Martinelli

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