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Al Direttore | 28 gennaio 2023, 08:12

"La vicenda della casa di riposo di Asti non si è ancora conclusa"

Riceviamo e pubblichiamo

"La vicenda della casa di riposo di Asti non si è ancora conclusa"

"La vicenda della casa di riposo di Asti non si è ancora conclusa"

Donato Pafundi, prendendo spunto dall'articolo pubblicato su "La Stampa" del 19 gennaio 2023, sottolinea come la vicenda della casa di riposo di Asti in realtà non si sia conclusa alla fine dello scorso anno.

"Il 31 dicembre  -   spiega il commissario straordinario Mario Pasino  - non è ufficialmente cessata l'attività ma e stata solo svuotata la struttura; il commissario sottolinea  che la struttura avesse seri problemi di sicurezza e che alla richiesta di proroga inoltrata all'ente di competenza, non sia seguito alcun riscontro. Aggiunge il commissario che, vista l'indisponibilità di liquidità, si sia rivolto alla Fondazione Cassa di risparmio di Asti, senza ottenere alcuna risposta".

"Ciò ha comportato un'accelerazione nello spostamento dei pazienti ricoverati. Il commissario Pasino, persona stimata da tutti coloro che hanno avuto a che fare con la questione ribadisce che qualcosa si possa ancora fare".

"Il Prefetto di Asti, dottor Claudio Ventrice, sensibile e attento sulla vicenda e alla costante ricerca di una soluzione, sostiene che da uno degli ultimi incontri con l'assessore regionale della sanità, Luigi Genesio Icardi, aveva detto di non essere al corrente della reale tragicità della situazione in cui versava la casa di riposo di Asti. Nel frattempo, il deputato Enrico Borghi senatore del partito Democratico, a seguito di un'attenta lettura delle "carte", pensa che ci siano le condizioni per riprendere una nuova discussione, portando il caso in Parlamento".

"In virtù di quando sopra, a fronte degli ultimi sviluppi, perché il Sindaco di Asti e Presidente della provincia non interviene formalmente presso la regione Piemonte? Bene ha fatto Monsignor Marco Pastraro vescovo di Asti, a sottolineare che è una vergogna che la giunta regionale di maggioranza abbia preso una posizione scellerata nel consentire la chiusura di una struttura d'accoglienza unica in Piemonte, senza tener conto del devastante impatto sociale sul territorio, soprattutto sulle fasce più bisognosi".

"A nome di amici e conoscenti, sollecito l'intervento del sindaco Maurizio Rasero", conclude la missiva Pafundi.

comunicato stampa

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