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Sanità | 03 febbraio 2023, 18:10

Striscioni di protesta contro la chiusura del Maina per l'arrivo ad Asti dell'assessore regionale Marrone (FOTO E VIDEO)

I dipendenti della casa di riposo hanno chiesto un appuntamento all'assessore al Welfare della Regione Piemonte. Lo incontreranno l'8 febbraio

Ph Merfephoto

Ph Merfephoto

L'assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone è arrivato ad Asti poco fa, per un convegno in programma al polo Astiss per illustrare la misura "Scelta sociale".

Ad attenderlo, con striscioni con su scritto "Vergogna", le dipendenti dell'ormai ex Maina di Asti, chiuso definitivamente nelle scorse settimane, dopo il trasferimento degli ospiti.

I manifestanti hanno chiesto all'assessore regionale un appuntamento per discutere della situazione, che Marrone ha concesso per il prossimo 8 febbraio, nei suoi uffici di Torino.

Gli striscioni

Il convegno in corso

Si chiama “Scelta sociale” la nuova misura della Regione destinata a rivoluzionare il mondo dell'assistenza socio-sanitaria piemontese con l’erogazione di un buono da 600 euro al mese per due anni, rinnovabili, a sostegno delle famiglie con anziani o disabili non autosufficienti.

I buoni da 600 euro mensili, per 24 mesi rinnovabili, saranno destinati a persone anziane o disabili non autosufficienti. Le assegnazioni saranno legate all'Isee socio-sanitario, che non dovrà essere superiore a 50.000 euro, o 65.000 in caso di disabile minorenne, ed alla priorità per punteggio sociale secondo le valutazioni delle Unità socio-sanitarie competenti (Uvg e Umvg).

Saranno assegnati tramite due bandi regionali: uno per la domiciliarietà e uno per la residenzialità. La domanda si potrà presentare tramite la piattaforma "Scelta sociale", che sarà attiva dall’inizio del 2023 su sceltasociale.it Nella fase di caricamento e istruttoria i beneficiari riceveranno supporto direttamente dalle strutture prescelte, in caso di scelta di residenzialità, e dagli enti gestori dei servizi socio-assistenziali in caso di domiciliarietà.

Il beneficiario o la sua famiglia potranno poi decidere di utilizzare il buono per l'assistente familiare di cui si ha necessità (badante, infermiere, oss, educatore) assunto in proprio o individuato e contrattualizzato da cooperative sociali/servizi socio assistenziali/agenzie di somministrazione di lavoro. Oppure, per l'inserimento in una struttura residenziale socio-sanitaria (Rsa per anziani non autosufficienti, Raf per disabili, comunità alloggio, gruppo appartamento, comunità di tipo familiare e socio-assistenziale per disabili gravi).

Per il buono domiciliarità maggiori informazioni sono consultabili su https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/scelta-sociale-buono-per-domiciliarit

 

Redazione


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