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Cultura e tempo libero | 02 maggio 2023, 07:30

La Cina, la "messa del burdel" e il "Perpetuo Sindaco Celeste"

Oggi è la Festa di San Secondo, una celebrazione di storia, devozione e miracoli che ogni volta si riveste di nuovi significati

La Cina, la "messa del burdel" e il "Perpetuo Sindaco Celeste"

Chissà se la delegazione di Nanyang, che questa mattina firmerà in municipio alla presenza della Giunta il trattato di gemellaggio riuscirà ad apprezzare tutte le sfumature della giornata di oggi, martedì di San Secondo e festa patronale di Asti.

Se Milano ha Sant'Ambrogio, con la sua scintillante prima della Scala e Catania Sant'Agata, con le sue illuminazioni festose, Asti da sempre celebra con alcuni riti particolari il primo martedì di maggio la festa di San Secondo, patrono della città e consacrato suo "Perpetuo Sindaco Celeste".

Secondo la leggenda, San Secondo era un soldato romano convertitosi al cristianesimo, vissuto al tempo dell'imperatore Adriano. Una festa sicuramente religiosa, ma che col passare del tempo ha assunto connotati sempre più laici e civili. 

A partire dalla data: in passato, la festività si celebrava il 30 marzo, ma visto che avere un Santo è una buona occasione per festeggiare e la giornata spesso cadeva in Quaresima, la celebrazione  poi venne spostata al giovedì dopo la prima domenica dopo Pasqua. Nel 1818, con un rescritto di Papa Pio VII, venne fissata la data del 1° martedì di maggio.

La festa di San Secondo è una celebrazione importante fin dal 1100, quando i feudatari astigiani partecipavano alla processione annuale del Santo con le torce. Nel corso degli anni, la festa si è arricchì di fuochi d'artificio, che vengono accesi dopo lo squillo delle trombe e l'incendio della colombina (da qui il detto astigiano "è partita la colomba" per indicare situazioni che portano a reazioni vivaci e sanguigne) compito affidato a una dama della nobiltà.

Oggi, la festa inizia con una sfilata di rappresentanza dei rioni, borghi e comuni, alla quale partecipano anche le autorità civili e politiche. Il corteo, al suono delle chiarine, si dirige verso la Collegiata dove viene celebrata la funzione religiosa. Durante la messa, prima del Gloria, il Palio, stimato il sabato precedente, viene portato in processione e offerto al Santo dal sindaco.

È questo il momento della "tregua di Dio", un momento di pace tra laici e cattolici, un rito che affonda le sue radici al tempo delle dispute tra potere e clericale e quello civile. Se quei tempi oramai sono lontani, la "messa del burdel" rimane un momento significativo nella vita sociale della città: alla fine della cerimonia, viene offerto l'olio per la lampada votiva che splende nella cripta dove riposano le reliquie di San Secondo. Quest'anno l'olio sarà donato da una rappresentanza di giovani che parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona.

Il cero, invece, viene portato come da tradizione dall'avvocato con la più giovane iscrizione all'Ordine del foro astigiano.

Secondo la leggenda, San Secondo venne decapitato e sepolto nella cripta. Nel IX e X secolo, le incursioni barbariche costrinsero al trasferimento delle reliquie nel Duomo, più sicuro perché all'interno della cinta muraria. Nel 1597, le reliquie vennero collocate sotto l'altare maggiore in una cassa argentea offerta da Emanuele Filiberto di Savoia. 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Oggi, l'antico cerimoniale si innesta con la contemporaneità: il primo atto della giornata è l'annuncio, da parte della Giunta dei benemeriti che verranno insigniti dell'Ordine di San Secondo: persone o organizzazioni cittadini che si sono distinte in vari campi, Alle 9.30 si terrà la firma del trattato di gemellaggio con la città di Nanyang.

Alle 11, in piazza San Secondo, tradizionale appuntamento con l'esibizione degli sbandieratori dell'ASTA, a cui farà seguito, come abbiamo descritto, la "messa del burdel" (11.45)con l'offerta del Palio alla Collegiata. Il corteo che accompagnerà il sendallo, partirà da piazza Roma e sarà composto dai venti rettori con una delegazione in costume, oltre alle autorità civili cittadine. 

Dopo la funzione religiosa, un momento particolarmente sentito dalla cittadinanza: alle 12.45 la Pro Loco la Castiglionese offrirà la tradizionale "Minestra dei poveri": un'usanza che risale ai tempi del libero Comune, quando le confraternite cittadine, assicuravano a tutti, almeno nella giornata dedicata al Santo Patrono, un piatto caldo. La minestra dei poveri è una fagiolata, con soffritto di cipolle e costine di maiale, cotta per ore nella famose "caudere", i famosi paioli sospesi. E' un appuntamento storico ma non solo: la stessa minestra, infatti, viene servita alla mensa sociale di corso Genova.

Alle 16, il Collegio dei Rettori del Palio di Asti organizza in piazza San Secondo "Di Pony... in Palio": tutti i bambini che lo desiderano, potranno indossare il giubbetto con i colori del proprio rione, borgo o comune e fare un giro della piazza a dorso dei piccoli animali. Per tutta la giornata sarà presente la bancarella del Collegio dei Rettori che venderà oggettistica a tema paliesco.

La Festa Patronale si concluderà stasera, alle 17, al Parco della Resistenza, con il concerto in onore del Santo della banda musicale Città di Asti.

  

Alessandro Franco

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