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Attualità | 09 settembre 2023, 16:08

Riapre dopo 12 anni la linea ferroviaria Asti-Alba. 3 milioni di euro l'anno dalla Regione per garantire il servizio

Soddisfazione dai vertici politici: "un importante passo avanti per la mobilità sostenibile nel territorio, la linea favorirà anche il turismo e potrebbe diventare un punto di sviluppo della tecnologia dell'idrogeno"

Riapre dopo 12 anni la linea ferroviaria Asti-Alba. 3 milioni di euro l'anno dalla Regione per garantire il servizio

Dopo 12 anni di chiusura, la linea ferroviaria Asti-Alba finalmente riapre i suoi binari. Grazie a un finanziamento annuale di 3 milioni di euro da parte della Regione Piemonte, sarà possibile offrire 12 corse giornaliere dal lunedì al venerdì, garantendo così un servizio essenziale per la comunità.

Il progetto di riapertura è stato accolto con grande soddisfazione da parte del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall'assessore ai Trasporti, Marco Gabusi. Entrambi hanno sottolineato l'importanza della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico, confermando l'impegno della Regione nell'investire in questo servizio a beneficio dei cittadini, dei pendolari e dei turisti.

La linea, lunga 33,6 chilometri, era stata chiusa a causa di problemi infrastrutturali e della mancanza di risorse finanziarie necessarie per garantirne il servizio. Tuttavia, grazie a un investimento di 13 milioni di euro da parte di Rfi per i lavori di messa in sicurezza, la riattivazione è diventata possibile.

Le fermate lungo la tratta, tra cui Asti, Isola d'Asti, Costigliole, Castagnole, Neive e Alba, servono un bacino d'utenza di circa 120.000 persone. Grazie al servizio di Trenitalia, che coprirà più di 100.000 chilometri all'anno, si prevede un notevole afflusso di passeggeri, tra cui studenti universitari, pendolari e turisti.

Oltre a favorire la mobilità, la riapertura della linea ferroviaria Asti-Alba presenta anche opportunità per lo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno. L'assessore Marco Gabusi ha illustrato la visione della linea come un passo verso un futuro più sostenibile e innovativo, sottolineando il potenziale utilizzo dell'idrogeno come fonte di energia. Il Piemonte sta già pianificando la produzione di idrogeno utilizzando siti industriali dismessi, che potrebbero alimentare i treni sulla linea Asti-Alba. Questo impegno verso una visione ecologica del trasporto ferroviario dimostra la volontà di migliorare la mobilità nel Piemonte.

Inoltre, per garantire un'interconnessione efficiente con il trasporto pubblico su gomma, è stato creato un servizio integrato treno-bus. Dalle 5 alle 20, i collegamenti lungo l'intera tratta saranno garantiti ogni ora, consentendo agli studenti di raggiungere le scuole e facilitando il viaggio degli utenti in generale. Il servizio degli autobus, operato da Bus Company tramite il contratto Granda Bus con la Linea 45, sarà inoltre riorganizzato per integrarsi con l'offerta ferroviaria.

Gli amministratori locali accolgono con entusiasmo la riattivazione del servizio, riconoscendo l'importanza di questa linea per il territorio. I sindaci di Asti, Isola d'Asti, Costigliole, Castagnole, Neive e Alba esprimono soddisfazione per la riapertura della tratta, che porterà benefici sia in termini di collegamenti tra le città che dal punto di vista turistico.

La presidente dell'Agenzia Mobilità Piemonte, Cristina Bargero, sottolinea l'importanza di connettere due territori con affinità economiche, turistiche e culturali attraverso un sistema integrato di trasporto. La riapertura della linea Asti-Alba è un passo avanti verso tale obiettivo, offrendo a citt  

Redazione

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