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Attualità | 21 settembre 2023, 15:25

Non è una città per imprenditori: "Gina" e un viaggio snervante nella burocrazia

Il titolare denuncia la lunga odissea (conclusa con una sanzione) per installare un dehor fuori dal locale in tempo per il Palio: "Queste difficoltà scoraggiano chi vuole aprire ad Asti"

I locali ad agosto, in attesa della travagliata apertura

I locali ad agosto, in attesa della travagliata apertura

"L'Hamburgheria di Gina" ha aperto lo scorso agosto in via Garibaldi 22 nei locali dell'ex negozio di casalinghi Fratelli Massari (Rileggi QUI).

Tuttavia, la strada per la sua inaugurazione è stata densa di intoppi burocratici, dagli incontri accesi con gli ufficiali comunali, alle sfide poste dalle procedure per l'installazione di un dehors.

Il viaggio di Gina la Hamburgheria è iniziato il 24 agosto, quando i proprietari hanno inviato la richiesta di occupazione suolo pubblico per l'installazione del dehors, come racconta in un'accorata lettera circostanziata il titolare Roberto Cairo.

Alla vigilia dell'inaugurazione, prevista per il 25 agosto, non si sapeva, complice le ferie, se gli addetti ai lavori sarebbero riusciti a completare le opere in tempo. A ciò si aggiungevano le molteplici pratiche burocratiche e i problemi organizzativi che l'apertura di una nuova attività implica.

"Il 29 agosto - racconta Cairo - gli incaricati della Polizia Municipale arrivano per controllare le misure e fornire indicazioni su come procedere. A seguito del controllo, vengono richieste delle modifiche al progetto iniziale"

"All'indomani, il primo settembre, (il venerdì antecedente il Palio di Asti ndr) - scrive Cairo -  incontro sotto i portici di piazza Alfieri il dirigente responsabile a cui domando un’informazione inerente ad una ordinanza relativa al locale che ho in via Gobetti ( passaggio della sfilata del palio), che mi risponde “malamente” accusandomi di non rispettare le leggi e che non mi devo permettere di mettere il dehor in via Garibaldi".

 Questo episodio ha creato un clima di tensione e ha dato luogo a una discussione che ha raggiunto persino il sindaco Maurizio Rasero e l'assessore al commercio Mario Bovino, a cui il titolare aveva mandato un whatsapp.

"Abbiamo aperto in questi giorni “Gina la hamburgheria”, abbiamo rispettato tutte le procedute per essere in regola con tutte le varie autorizzazioni, purtroppo i tempi burocratici non riescono ad essere compatibili con le esigenze che richiede in mondo imprenditoriale. Abbiamo fatto il possibile per aprire nel periodo del “Palio” per avere un riscontro commerciale immediato visto l’impegno economico sostenuto. Siamo stati supportati da tutti i vari artigiani e professionisti che hanno collaborato con noi rinunciando anche al loro periodo di vacanza. Ora che siamo al 1 settembre e si dovrebbe lavorare in modo intenso, mi sento dire che “… non esisto solo io per firmare le autorizzazioni e che se metto il dehor mi mandano la polizia municipale a controllare l’autorizzazione”

"Mi domando se questa è la collaborazione che riservano le persone che lavorano in Comune ad Asti, abbiamo mai provato a fare degli investimenti commerciali - l'amaro sfogo del titolare-   sono amareggiato di tale comportamento ristretto a pochi soggetti, vi comunico che metteremo fuori il dehor come richiesto e secondo le indicazioni che abbiamo comunicato a mezzo PEC agli uffici di competenza nel rispetto delle misure indicate. In caso di giustificato sopralluogo della Polizia Municipale inviata "ad personam”, capiremo sicuramente che la Polizia eseguire un ordine ricevuto, quindi saremo disponibile serenamente a regolarizzare la sanzione e sarà mia cura divulgare la notizia sui vari organi di informazione evidenziando il comportamento esclusivamente da parte di chi dovrebbe essere dalla parte degli imprenditori e non contro"

Infine, il 10 settembre, Gina la Hamburgheria riceve un verbale secondo cui il locale avrebbe violato gli articoli relativi all'occupazione di spazi sulla strada senza la dovuta autorizzazione. 

Tuttavia, dal 12 settembre, l'Hamburgheria di Gina è in possesso di un'autorizzazione regolare, mettendo fine all'arduo percorso burocratico. 

"Dalla burocrazia nessuna comprensione delle necessità imprenditorali e dei costi che bisogna sostenere"

I proprietari dell'Hamburgeria si sono detti amareggiati per il modo in cui sono state gestite le cose, sostenendo che tali difficoltà potrebbero scoraggiare chiunque volesse aprire un'attività commerciale ad Asti. "Vogliamo utilizzare questa esperienza per sottolineare l'importanza della collaborazione tra pubblico e privato e per sollecitare una revisione dei processi amministrativi - spiega Cairo, raggiunto da noi telefonicamente - il problema non è la sanzione, ma l'atteggiamento dei burocrati che sono sordi ad ogni necessità imprenditoriale. Mi sono sbattuto per poter aprire in occasione del settembre astigiano: una dilazione dei tempi di alcune settimane per l'apertura per me fanno una grandissima differenza. Ogni giorno di chiusura è per me un costo da sostenere. E' inutile che si riempiano i titoli di giornali sul fatto che Asti deve essere una città attraente sotto il profilo economico e turistico se poi i risultati sono questi"

Quest'epopea burocratica non ha però impedito all' Hamburgheria di poter aprire il 25 agosto e rivitalizzare un pezzo di Asti che altrimenti, dopo la chiusura di Fratelli Massari, sarebbe rimasto desolatamente vuoto.

In allegato la lettera 

Files:
 lettera per multa dehor hamburgheria (87 kB)

Alessandro Franco

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