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Cultura e tempo libero | 24 febbraio 2024, 18:43

Le Cattedrali dell'arte a Valleandona: nel relais del lusso la cultura della musica a disposizione di tutti [INTERVISTA E FOTO]

La collezione del giornalista, scrittore e direttore di Asti Musica, Massimo Cotto, ha trovato casa e sarà fruibile su prenotazione. Domenica 3 marzo visita guidata con aperitivo

Galleria fotografica di MerfePhoto

Galleria fotografica di MerfePhoto

Una collezione, una raccolta di meraviglie legate alla musica da far rimanere a bocca aperta gli appassionati musicali che hanno l'opportunità di vedere dischi, quadri, strumenti, spartiti e molto altro che arriva dalla collezione privata di Massimo Cotto che "cercava casa" a una collezione che deriva da una vita intera dedicata alla musica.

Giornalista, scrittore, speaker radiofonico, direttore artistico di festival nazionali tra cui Asti Musica, Cotto, qualche giorno fa ha presentato le "Cattedrali dell'arte", tempio della musica inserito all’interno del Relais 5 Stelle Lusso Le Cattedrali in frazione Valleandona.

50 anni di musica, non un museo ma un luogo sempre "in divenire"

Realizzate dal "visionario" architetto astigiano Filippo "Pippo" Cornero, le Cattedrali permettono di vivere e respirare circa 50 anni di musica con circa 30mila dischi in vinile e cd, migliaia di libri, cimeli, fotografie, quadri, spartiti, strumenti e oggetti autografati da artisti italiani e internazionali che Cotto ha intervistato nel corso della sua carriera partita dalla sua Asti (è stato speaker a Radio Asti, nella mitica mansarda di corso Savona), approdata in Rai (sua la storica voce di 'Stereonotte'). Una carriera che lo ha portato in tutto il mondo e gli ha permesso, anche grazie al suo narrare con passione, di conquistarsi stima e fiducia di personaggi grandissimi: da Leonard Cohen, Frank Zappa, Janis Joplin, Miles Davis a tanti artisti italiani (Francesco Renga è stato suo testimone di nozze con Ambra per esempio).

L'intervista

Da dove è partita intanto l'idea?

In tutti questi anni, Sanremo, Roma e Napoli mi avevano chiesto materiale per organizzare un museo della musica ma ho sempre detto no per la lontananza e per non allontanarmi da questi oggetti che amo. Il progetto costruito con Livio Negro (titolare del Relais che recentemente ha aperto il ristorante di Cannavacciuolo ndr)e Pippo Cornero è qualcosa di diverso. Mi ha convinto che tutto questo è la cornice di qualcosa in divenire. Ho sempre desiderato un luogo dove l'arte si mettesse in movimento: concerti, mostre, arte, workshop. Gli oggetti restano di mia proprietà ma sono a disposizione di tutti, non solo dei clienti. Quello esposto fino ad ora è solo un 50%

Tanta bellezza quindi sarà visitabile su prenotazione (arte@lecattedrali.com) e spesso il cicerone sarà proprio Cotto in persona che darà vita agli oggetti "raccontandoli". Domenica 3 marzo prima visita guidata con ingresso e aperitivo.

Come si potranno svolgere gli eventi dal vivo in questa struttura con teatro all'aperto la cui scalinata è firmata da David Tremlett?

Gli spettacoli non possono prevedere uno sbigliettamento perché si tratta di una struttura privata, si può pensare a qualcosa tipo aperitivo più concerto, un'operazione che regge per la lungimiranza di Livio Negro ma speriamo in qualche finanziamento. Abbiamo una partnership con il festival UnoJazz&blues di Sanremo che dirigo e possiamo raddoppiare le forze e portare gli stessi musicisti. Da aprile in poi annunceremo il primo concerto e sono sicuro le possibilità cresceranno

Diamo un po' di numeri e dati di questa meraviglia

Per ora sono circa 35mila dischi, ma ne stanno arrivando da fonti diverse, 160 quadri dipinti, 2000 libri di musica e spettacolo, memorabilia firmata dai grandi artisti della musica e del cinema. Ci sono 9 quadri di Giorgio Faletti e diversi altri. Non sono un collezionista, sono più un feticista, i musicisti non avevano capito che si poteva monetizzare la loro arte anche in tal senso e neppure io ero lungimirante, ero un gioco mio perché negato per ogni forma di arte ma mi piaceva raccogliere.

Millecinquecento dischi donati dai New trolls, la chitarra di Vittorio de Scalzi, la famiglia di Gianni Basso che ha donato un sax e la giacca di scena. Tutti ora vorranno esserci...

Hai ragione (ride), in questi giorni mi ha chiamato Baccini che vuole donare la giacca usata in scena per "Sotto questo sole" fatta con i Ladri di Biciclette. La cosa bella è che non essendoci più il disco in senso stretto, abbiamo creato un'arca della musica. Tutti donano qualcosa e sono azionisti morali di questa operazione.

Betty Martinelli

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