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Attualità | 18 maggio 2024, 13:52

Asti: nuovo presidio per chiedere la fine dei conflitti nel mondo [VIDEO]

Quagliotti (CGIL): "Hamas ha compiuto un atto terroristico indifendibile, ma questo non giustifica lo sterminio della popolazione di Gaza"

Questa mattina, un buon numero di cittadini ha partecipato al presidio per la pace promosso di fronte alla prefettura da A Sinistra - Casa del Popolo, CGIL Asti, ARCI Asti Langhe e Roero, ANPI Asti, Rete Welcoming, Noix de Kola, ACLI Asti, Legambiente, Asti Lab.

Un’ennesima occasione per ribadire una ferma condanna di ogni forma di violenza, alimentata anche dalle armi vendute da Paesi occidentali tra cui anche l’Italia, per scongiurare il rischio di una ‘guerra generalizzata’ con conflitti che spaziano dall’Ucraina al Sudan, passando per la drammatica situazione mediorientale che sta infiammando molti animi anche nelle piazze italiane.

I manifestanti hanno ribadito la necessità di dare “un chiaro e immediato segnale, per richiedere l’immediato cessate il fuoco, la liberazione di tutti gli ostaggi e i prigionieri, la fine della corsa al riarmo e l’apertura di tavoli negoziali per risolvere i conflitti internazionali, così come previsto dalla nostra Costituzione all’articolo 11”.

Abbiamo approfondito le argomentazioni dei manifestanti con Luca Quagliotti, Segretario provinciale della CGIL.

Gabriele Massaro

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