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Scuola | 23 maggio 2024, 17:31

La Voce ... delle scuole: gli studenti del Cpia vanno alla riscoperta della loro città

Stefano, studente dello Scientifico fa lezione all'università di Torino, al Penna prova pratica dell'atomizzatore

La Voce ... delle scuole: gli studenti del Cpia vanno alla riscoperta della loro città

Lunedì 20 maggio la classe 3E dell’istituto statale istruzione adulti CPIA 1 ASTI “Eugenio Guglielminetti" ha svolto un’uscita didattica particolare, godendo di una approfondita visita guidata sul territorio dalla decana dell’ATL Antonella Borio.  Il centro storico, che gli astigiani attraversano quotidianamente senza notarne i meravigliosi particolari storici e architettonici, è stato apprezzato con nuovi occhi “da turista” grazie a una guida accattivante e professionale, attraverso i suoi maggiori punti di interesse. 

L’intento della valorizzazione del territorio si concretizza nel programma di attività di disseminazione culturale sui temi della conoscenza del territorio e del turismo, che quest’anno l’ufficio Formazione dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, l’Agenzia Turistica Locale dei territori della provincia di Asti e di Langhe e Roero propone agli Istituti Superiori della Città di Asti un ciclo di visite guidate dedicate alla scoperta del patrimonio storico-culturale di Asti. 

Per arricchire il programma formativo dell’istituto, il CPIA ha colto questa interessante opportunità per il corso di studi di Enogastronomia che si svolge in collaborazione con l’Istituto Penna e che prevede materie strettamente affini a queste tematiche.

Al Penna” venerdì 24 maggio prova pratica dell’atomizzatore di precisione  che regola automaticamente il flusso dei prodotti fitosanitari.

Ormai da diversi mesi il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato si è reso promotore del progetto NOVIAGRI (New application Of Vegetation Indexes in AGRIculture), in partnership con l’Università degli Studi di Torino – DISAFA, Tecnovict Spezia, CSP Innovazione nelle ICT. Lo studio scientifico ha portato alla realizzazione di un prototipo meccanico di atomizzatore da impiegare in vigna. Una macchina agricola, cioè, che serve a limitare la dispersione di prodotto fitosanitario in fase di trattamento dei vigneti, con un sofisticato sistema tecnologico, ottimizzazione del lavoro e basso impatto ambientale. Il progetto, molto innovativo nel suo ambito, apre una nuova frontiera sul fronte della sostenibilità in viticoltura.

Venerdì 24 maggio dalle ore 9.30 nei vigneti del Penna avrà luogo la prova pratica del macchinario, entrando nel vivo della fase di sperimentazione. L’atomizzatore, attraverso sensori regolati da un sistema di visione e telecomunicazioni, circoscrive, gestisce, orienta i flussi e l’erogazione di prodotto fitosanitario sui filari e sulle foglie, limitandone al minimo la dispersione in terra o nell’aria e producendone un conseguente risparmio stimato attorno al 40%.

Il prototipo realizzato, dunque, può avere eventuali declinazioni in altre colture; inoltre attraverso il vino e la viticoltura, il progetto trasforma il territorio in una regione sempre più attenta alla produzione ecosostenibile e alla natura, dove impresa e agricoltura concorrono a tutelare la salute del territorio senza sacrificare una produzione importante come quella enologica.

La lezione di Stefano, dalla IIIA dello Scientifico all’Università di Torino, per un giorno da “prof”

Stefano Pasquali attualmente frequenta la IIIA del Liceo, ma, la scorsa settimana, ha partecipato all’incontro di restituzione dedicato ai Licei potenziati in Matematica, in qualità di ideatore di un’attività come peer tutor (si tratta della figura centrale di un modello educativo, il peer learning, dove a gruppo omogeneo di età e preparazione, i docenti assegnato un mentore\tutor di pari età che possa svolgere, sotto la sorveglianza adulta, il ruolo di facilitatore dei contenuti che si vogliono trasmettere).

Il giovane Stefano ha progettato una lezione per i ragazzi della prima classe del liceo scientifico matematico secondo le modalità della peer education e ha ottenuto il plauso degli uditori, una platea di docenti universitari e di “colleghi” di scuola superiore, a Palazzo Campana, a Torino. La lezione ha come titolo “Eratostene e la geometria della luce”, ed è stata realizzata con il sostegno dei professori Carmine Monaco, di matematica e Ferdinando Zamblera, di storia.

Questa è una delle iniziative proposte nell’ottica del lavoro del gruppo Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione Didattica dell’Istituto, nato per seguire al meglio le indicazioni STEAM e le linee guida per i Licei di un apprendimento cooperativo e in cui siano sempre più protagonisti gli studenti.

Redazione

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