Il nuovo anno al teatro Sociale di Nizza Monferrato si apre sotto il segno del genio siciliano, ma con una veste decisamente inaspettata. Giovedì 15 gennaio, alle 21, il sipario si alzerà su Pirandello Pulp, una produzione che promette di scuotere le certezze degli spettatori attraverso un audace gioco di specchi tra classico e contemporaneo.
Un incontro tra due mondi
Lo spettacolo, scritto da Edoardo Erba e diretto con intelligenza da Gioele Dix, vede protagonisti due pesi massimi della scena italiana come Massimo Dapporto e Fabio Troiano. La vicenda si snoda attorno a un malinteso teatrale: Maurizio (Dapporto), un regista anziano ed eccentrico, si ritrova a dover montare Il giuoco delle parti con Carmine (Troiano), un tecnico delle luci apparentemente sprovveduto. Ciò che inizia come una lezione di teatro si trasforma rapidamente in un confronto serrato, dove le dinamiche di potere si ribaltano continuamente in un vortice di finzione e realtà.
Tra comicità e noir
La narrazione non si limita alla parodia, ma scava nell’essenza dell’opera pirandelliana per estrarne una critica umoristica feroce e attuale. Mentre il regista cerca di trasmettere i sacri testi del maestro, il tecnico rivela una vita privata fatta di incontri ambigui e situazioni al limite del genere pulp, portando sulla scena una tensione degna di un thriller psicologico. In questo atto unico, la risata si fonde con il mistero, trascinando il pubblico in un gomitolo di verità e bugie che precipita verso un finale del tutto inaspettato.
L’appuntamento rientra nel cartellone della stagione 2025/2026, curata da Arte & Tecnica in collaborazione con la fondazione Piemonte dal Vivo e l'assessorato alla Cultura del Comune di Nizza Monferrato. Per chi non avesse sottoscritto l'abbonamento, i biglietti singoli sono disponibili presso la cassa del teatro a partire dalle 19 del giorno dello spettacolo con prezzi a partire da 20 euro per la platea. Pirandello Pulp rappresenta una sfida vinta: dimostrare che la lezione di Luigi Pirandello è ancora capace di graffiare il presente, se filtrata attraverso l'ironia e la follia dei nostri giorni.














