Per le Onlus del territorio astigiano è scoccata l'ora delle decisioni irrevocabili. Con l'arrivo del nuovo anno si è chiuso un capitolo storico per il mondo del non profit e se ne apre uno nuovo, fatto di scadenze stringenti e scelte strategiche che determineranno il futuro di molte realtà associative.
Dal primo gennaio 2026, infatti, l'Anagrafe delle Onlus è stata definitivamente soppressa, ponendo gli enti di fronte a un bivio normativo da risolvere in tempi brevi.
Le due strade possibili
Le organizzazioni hanno ora tempo fino al 31 marzo 2026 per decidere quale direzione prendere. La via principale è quella di presentare domanda di iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), acquisendo così la qualifica di ETS (Enti del Terzo Settore) e mantenendo le agevolazioni previste dalla riforma.
L'alternativa è quella di continuare ad agire come enti non commerciali, assoggettati alla disciplina comune del TUIR. Una scelta, quest'ultima, che comporta però conseguenze pesanti: tra queste, l'obbligo di devoluzione del proprio patrimonio accumulato durante il periodo in cui si è beneficiato del regime fiscale agevolato.
Il supporto del Csv
Per orientarsi in questo passaggio delicato, il CSVAA ha messo a disposizione un servizio di consulenza specifica. L'obiettivo è fornire un quadro operativo chiaro e aggiornato, aiutando i direttivi delle associazioni a valutare pro e contro della trasformazione in ETS.
Gli esperti del Centro Servizi forniranno tutte le informazioni necessarie sulla forma giuridica da adottare, il procedimento tecnico di iscrizione, gli adempimenti burocratici da assolvere e il rispetto delle scadenze previste dalla legge.
Per chi avesse necessità di approfondire o prenotare un appuntamento, è possibile contattare gli uffici ai numeri 0131 250389 (Alessandria) e 0141 321897 (Asti), oppure scrivere agli indirizzi email al@csvastialessandria.it e at@csvastialessandria.it.














