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Sport | 16 febbraio 2026, 16:50

Serie D| Girone A. Asti, la vittoria che spezza l’incantesimo: NovaRomentin battuta 2-0, ora si può sperare [VIDEOINTERVISTA E FOTOGALLERY]

Dopo oltre tre mesi senza successi, i biancorossi tornano a vincere nello scontro diretto salvezza: decidono Di Maira e Mazzucco

Galleria fotografica della partita a cura di Efrem Zanchettin (MerfePhoto)

Galleria fotografica della partita a cura di Efrem Zanchettin (MerfePhoto)

Una squadra che sembrava ormai avvolta da una maledizione, alla ricerca di una vittoria da oltre tre mesi. Questo traspare dalle parole post partita non di un uomo a caso, ma di colui che la partita di ieri l'ha decisa spezzando così questo tabù. Filippo Di Maira ha messo la sua "zampata" sul ritorno ai tre punti dei biancorossi e ai microfoni in sala stampa ha risposto così: “Era una finale per entrambi, non potevamo sbagliare. L’abbiamo affrontata nel migliore dei modi e secondo me abbiamo meritato. Questa vittoria può far scattare una scintilla mentale: una vittoria che sembrava impossibile abbiamo visto che non lo era. Il percorso è ancora lungo.” 

L'ultima vittoria risaliva ormai a tre mesi e mezzo fa. Era il 2 novembre quando, l'ormai ex Stevo Chillemi, aveva deciso il match contro il Varese con una doppietta. Dalla domenica successiva, dalla rimonta nel secondo tempo del Derthona, sotto di due gol e poi vittoriosa per 2-3, 9 sconfitte e 4 pareggi per l'Asti, che hanno trascinato la formazione di mister Cascino prima e Buglio poi, davanti solo al fanalino di coda NovaRomentin, complice anche il punto di penalizzazione dei novaresi. 

Quasi un girone dopo i Galletti sono tornati alla vittoria, proprio contro quel NovaRomentin da staccare definitivamente in classifica, in un vero scontro diretto per la salvezza. Una partita dal valore specifico importantisimo, una vera battaglia senza tattica o tecnica, senza geometrie particolari ma in cui ha vinto chi ci ha creduto di più. Mister Buglio sapeva bene come sarebbe stato questo match e si è espresso così nel post partita: “Erano tre mesi e mezzo che non vincevamo e questo ha portato uno stress enorme a tutti. Ho visto anche qualcuno piangere. Non c’era un avversario vero, questa era una partita contro noi stessi. È stata bruttissima, ma era una guerra. Tutti avevano le armi, chi è entrato e chi no. È una vittoria di tutti, dalla società allo staff, fino ai tifosi.”

Nei 90 minuti è stato importante leggere i momenti e scegliere bene le proprie cartucce dalla panchina, dal cambio obbligato per l'infortunio di Gatto, che si aggiunge a quello di Larotonda in un ruolo delicato come quello di play, nel quale verosimilmente agirà Toma nelle prossime partite, a quello di Ropolo nel secondo tempo, passando per la scelta tecnica di togliere Ferrari e inserire una mezz'ala di ruolo come Mancini per trasformare il 442 in un 433: “Sono stato fortunato, perché chi è entrato ha dato un apporto enorme. Toma, Mazzucco, tutti. Questa era la partita di tutti.”

Guarda l'intervista completa: 

Di Maira spezza il tabù, Mazzucco chiude i conti

La paura della sconfitta, in modo quai automatico, da mesi aveva costretto i Galletti a vivere in modo negativo le situazioni di vantaggio, portando la squadra ad arretrare il proprio baricentro, come se si sentisse più sicura a difendere piuttosto che ad attaccare per incrementare il vantaggio. Dalla partita con il Derthona, questo atteggiamento non ha mai ripagato i ragazzi, ma anzi ha fatto perdere punti importanti da situzioni favorevoli come nei match contro Club Milano, Lavagnese e Cairese

Nella partita fatta di duelli di ieri, forse nel momento migliore per gli ospiti, che sono anche andati vicini alla rete con Moussafir da palla inattiva, i biancorossi non si sono spaventati ma anzi, sono riusciti a colpire. Proprio Di Maira, acquisto del mercato invernale alla sua prima da titolare con la nuova maglia, ha firmato a poco meno di un quarto d'ora dal fischio finale il vantaggio, con un tocco comodo comodo sotto porta su invito di Podestà, a sua volta servito da un "cioccolatino" di Sacco, tornato dopo quattro giornate di squalifica e subito protagonista. 

A cinqe minuti dal termine, quando la squadra di Molluso non dava comunque l'impressione di poter accelerare per acciuffare il pari, il neo entrato Mazzucco ha chiuso definitavemnte i giochi superando Piersanti in uscita e depositando in rete da posizione defilata il pallone del ritorno alla vittoria. 

Classifica e prospettive

La situazione è ancora di massima allerta. La classifica ora dice 22 punti per l'Asti, gli stessi della Lavagnese ma con una differenza reti favorevole ai Galletti, all'ultimo posto valido per l'accesso ai play-out. Già dal prossimo match fuori casa contro la Biellese, vittoriosa per 2-1 all'andata giocata al "Censin Bosia", la squadra di mister Buglio proverà a dare continuità ad una vittoria che vale molto più di tre punti: vale la fine di una maledizione. 


 

Riccardo Bracco

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