Valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio: è questa la missione degli ecomusei e, in particolare, dell’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano (BMA), che si estende su 68 Comuni del Nord Astigiano e che, anche nel 2025, si è confermato tra i più attivi del Piemonte.
Le attività sono state realizzate con il contributo di Regione Piemonte e Fondazione CRAsti, in collaborazione con Rete Ecomusei Piemonte, Laboratorio Ecomusei ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Gli “Itinerari Magnifici” hanno inoltre beneficiato del sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e della Fondazione CRT.
Il presidente Bruno Colombo ha espresso soddisfazione per il consolidamento delle progettualità e per la risposta positiva del territorio, sottolineando anche il lavoro in corso per adeguare l’ente gestore al nuovo Regolamento Regionale sugli ecomusei. La coordinatrice scientifica Patrizia Camatel ha rimarcato come il cuore dell’ecomuseo siano le persone, prima ancora dei beni materiali: volontari, amministratori, associazioni e comunità che animano il tessuto culturale locale.
Didattica, memoria e tradizioni
Numerose le iniziative educative rivolte a scuole e giovani. Tra queste, appuntamenti teatrali e reading per il Giorno della Memoria, il progetto di educazione alimentare “Bagna alla lavagna”, in collaborazione con l’Associazione Astigiani, e le visite didattiche all’antico Forno del Pane di Camerano Casasco, risalente al 1700.
In primavera ha preso il via il progetto multidisciplinare “Paleosafari in Monferrato: sulle tracce del delfino e del rinoceronte di collina”, realizzato con il Parco Paleontologico Astigiano, che ha coinvolto gli studenti in percorsi tra natura, storia e narrazione.
Non sono mancati momenti di approfondimento culturale, come il workshop regionale “Ecomusei in scena” a Settimo Torinese, l’incontro “La cucina delle nonne, la cucina delle donne” ad Antignano e la presentazione del volume “La grammatica del dialetto di Grana Monferrato”, dedicato alla tutela del patrimonio linguistico locale. Sul fronte della memoria civile, il 2 giugno a Tigliole è stato intitolato il Centro Incontri al maestro Happy Ruggiero.
Teatro, arte e comunità nei borghi
Tra agosto e ottobre si è svolto il secondo ciclo di conferenze-spettacolo “Passeggiando con Vittorio Alfieri”, tra Ferrere, Revigliasco, San Martino Alfieri e Asti, in collaborazione con la Fondazione Centro di Studi Alfieriani e l’Ente Turismo LMR.
Dal 6 agosto al 5 settembre, nei territori di Cellarengo, Ferrere e Valfenera, è tornato il festival “Corti, Colline, Comunità e…”, giunto alla quinta edizione, con ospiti di rilievo nazionale nel campo del teatro e della narrazione.
Grande partecipazione anche per gli “Itinerari Magnifici”, inseriti nel cartellone di Germinale – Monferrato Art Fest, progetto realizzato in partenariato con la Quasi Fondazione Carlo Gloria, Casa degli Alfieri e altri enti territoriali. Tra le iniziative più apprezzate, “La Corriera dell’Arte”, itinerario turistico e spettacolare tra i borghi del Monferrato, con performance di teatro, musica e danza site-specific.
Tradizioni natalizie e identità locale
L’anno si è concluso con le iniziative legate alla tradizione del Gelindo e alla figura di Artabàn, il quarto Re Mago, oltre alla consolidata collaborazione con l’associazione Oro Incenso Mirra – Presepi nel Monferrato.
Sette Comuni dell’area ecomuseale hanno partecipato alla decima edizione dell’evento, trasformando chiese, cortili e scorci panoramici in percorsi dedicati alla Natività, tra artigianato, arte e spirito comunitario.


















