Arriva un atteso appuntamento pomeridiano della stagione dello Spazio Kor "Lingua di mezzo", curata da Chiara Bersani e Giulia Traversi, che fino ad aprile porta ad Asti una serie di spettacoli teatrali e di danza con una particolare attenzione all'accessibilità. Domenica 22 marzo alle 19 andrà in scena "Vorrei una voce", un monologo profondo di e con Tindaro Granata, costruito sulle intramontabili canzoni di Mina. La produzione è firmata da LAC Lugano Arte e Cultura in collaborazione con Proxima Res, con i costumi di Aurora Damanti e il disegno luci di Luigi Biondi.
Il potere dei sogni e la forza del riscatto
Scritto e interpretato dall'amatissimo attore siciliano, lo spettacolo è il frutto di un profondo percorso creativo realizzato con le detenute di alta sicurezza della casa circondariale di Messina, nell'ambito del progetto "Il Teatro per Sognare". Il fulcro dell'intera rappresentazione è il sogno, la cui perdita significa far morire una parte essenziale di sé. A questo proposito Tindaro Granata racconta: "Con le detenute abbiamo messo in scena l'ultimo concerto live di Mina, alla Bussola, il 23 agosto 1978. L'idea era di entrare nei propri ricordi, in un proprio spazio, dove tutto sarebbe stato possibile, recuperando una femminilità annullata, la libertà di espressione della propria anima e del proprio corpo, in un luogo come il carcere che, per forza di cose, tende quotidianamente ad annullare tutto ciò".
L'artista, che sul palco canterà in playback le canzoni della celebre tigre di Cremona, riflette poi sull'intensità di questa esperienza: "Non voglio e non posso portare in scena le ragazze della casa circondariale, perché quello che abbiamo fatto in quel luogo è giusto che rimanga con loro e per loro. In scena ci sono solo io: ma delle ragazze mi porto i loro occhi, i gesti, le lacrime e i sorrisi. Grazie a loro, racconto storie di persone che cercano un riscatto importante, l'amore per la vita, quella spinta forte che ti permette di sopportare tutto, pur di realizzare un sogno. Vorrei che gli spettatori e le spettatrici, usciti da teatro, potessero ritrovare il desiderio di vivere, di cambiare la prospettiva sul mondo, interrogandosi sul momento in cui, ignorando la propria voce interiore, hanno fatto morire i propri sogni. Bisogna invece trovare il coraggio e la forza di combattere la battaglia più grande che un essere umano possa affrontare: quella di vivere, e non sopravvivere". Al termine dell'esibizione seguirà un incontro di approfondimento con Jane Plumbini e Alessio Murta.
Tindaro Granata, il cui percorso teatrale ha preso il via nel 2002 al fianco di Massimo Ranieri, vanta una carriera ricca di prestigiosi riconoscimenti pur non avendo una formazione accademica tradizionale. Dopo il felice sodalizio con Carmelo Rifici e le collaborazioni con Andrea Chiodi, esordisce come autore di sé stesso nel 2011 con "Antropolaroid", un'opera sulla storia della sua famiglia che rivisita l'antica tecnica del cunto siciliano. Da allora ha inanellato successi e premi importanti, ricevendo tra gli altri il Premio Ubu 2016 per la migliore novità drammaturgica e il Premio Hystrio Twister 2017 per "Geppetto e Geppetto", affrontando sempre con grande sensibilità temi di forte impegno civile e sociale.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il tema dell'accessibilità rimane il perno del lavoro dello Spazio Kor, ormai saldo punto di riferimento regionale in questo ambito. Lo spettacolo è infatti accessibile per persone cieche e con disabilità motoria. È previsto un touch tour alle 18 su prenotazione, con audiodescrizione poetica a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello e live di Teresa Priano. Per riservare il proprio posto al tour è possibile scrivere a accessibilita@spaziokor.it o chiamare il numero 3278447473.
I biglietti sono disponibili a 10 euro per l'intero, 8 euro per il ridotto (riservato a possessori di Kor Card, abbonati al Teatro Alfieri, tesserati della Biblioteca Astense Giorgio Faletti, under 25 e over 60) e 5 euro per i gruppi composti da almeno 10 persone. Le prevendite online sono attive su www.webtic.it e alla biglietteria di Spazio Kor, aperta da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@spaziokor.it, contattare il 3278447473 (anche su WhatsApp) o consultare il programma completo su www.spaziokor.it.














