Il Movicentro di Asti non trova pace. La struttura, concepita per essere un moderno e funzionale snodo di interscambio tra ferrovia e trasporto su gomma, continua a rappresentare una delle spine nel fianco dell'amministrazione cittadina sul fronte del decoro urbano. Dopo i recenti e ripetuti episodi di vandalismo, una nuova criticità sta sollevando le lamentele e la preoccupazione dei pendolari.
Panchine occupate e pendolari in difficoltà
Nelle ultime ore, una segnalazione ha puntato i fari sulla situazione all'interno della sala d'attesa dei pullman. Secondo quanto riportato da un utente, l'area al chiuso si è progressivamente trasformata in un bivacco permanente, sottraendo spazio vitale a chi viaggia.
Il cittadino segnala "una crescente problematica presso il Movicentro di Asti, dove un numero significativo di senzatetto ha stabilito la propria permanenza, occupando in modo esteso le panchine destinate all'utenza in attesa dei mezzi pubblici". Il testo evidenzia come questa convivenza forzata stia creando un forte disagio. La disponibilità dei posti a sedere risulta infatti notevolmente ridotta, costringendo i viaggiatori, spesso anziani o studenti, ad attendere in piedi o all'esterno.
La lotta infinita contro le scritte e i vandali
La presenza dei senzatetto è solo l'ultimo capitolo di una lunga serie di problematiche legate alla sicurezza e alla vivibilità del polo intermodale. Appena pochi mesi fa, la lunga passerella pedonale che scavalca corso Einaudi era stata nuovamente presa di mira. Ignoti avevano imbrattato i muri con bombolette spray, costringendo l'Asp a intervenire tempestivamente e a più riprese per ripulire e ritinteggiare le pareti.
A questi episodi di inciviltà si sommano i continui ritrovamenti di rifiuti abbandonati e le intemperanze di alcuni gruppi giovanili. Una situazione che aveva già suscitato la dura reazione dell'assessore alla Sicurezza, Luigi Giacomini, profondamente irritato per la velocità con cui l'area tende a sprofondare nell'incuria nonostante gli sforzi di riqualificazione e l'apertura di nuove attività commerciali.
L'appello per ripristinare il decoro
Ora, con la nuova segnalazione relativa all'occupazione della sala d'attesa, i cittadini chiedono risposte concrete. la segnalazione si chiude infatti con un appello diretto alle istituzioni: "Si chiede, pertanto, quando sia previsto un intervento da parte dell'autorità competente per affrontare tale problematica e ripristinare la piena fruibilità degli spazi pubblici per tutti i cittadini".














