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Attualità | 07 maggio 2026, 15:23

Gigio il mulo conquista Genova: gli Alpini astigiani già protagonisti in vista della 97ª Adunata

Il “generale” a quattro zampe ha fatto visita ai bambini ricoverati all’Ospedale Gaslini. Il presidente della Sezione di Asti, Giorgio Gianuzzi, annuncia una decina di pullman dal territorio. “Ogni Alpino porta con sé la voce di sua madre dentro al cuore”

Uno dei primi ad arrivare a Genova per la 97ª Adunata degli Alpini, in programma questo fine settimana nel capoluogo ligure, è stato lui: Gigio, soprannominato “il generale” , insieme al suo manipolo di aficionados Diego (Jhon) , Claudio (Matiein) e Marco del Gruppo ANA di Vesime della Sezione di Asti. Mancava soltanto Amos, il cane, che proprio in questi giorni ha marcato visita. Gigio è un mulo, “grande fratello degli Alpini astigiani” , con i quali ha condiviso numerose adunate e incontri. Ed è proprio di questo che oggi si è reso protagonista insieme ai suoi Alpini a Genova.

Un sorriso al Gaslini

La sua prima visita è stata all’Ospedale Gaslini, dove ha incontrato le bambine e i bambini ricoverati in questi giorni nel nosocomio genovese, regalando “un po’ di amicizia e spensieratezza” . L’iniziativa è stata resa possibile grazie al Gruppo dei salmeristi di Vesime della Sezione ANA di Asti e al governatore del Distretto Rotary 2032, l’astigiano Luigi Gentile.

Intanto, a poche ore dall’avvio dell’Adunata – con l’alzabandiera in piazza De Ferrari nella mattinata di venerdì 8, quindi le cerimonie di sabato 9 e la grande sfilata di domenica 10 maggio – sono già parecchi gli astigiani arrivati a Genova. Il past president Fabrizio Pighin e il suo fido scudiero Sandro Gavello, ex tesoriere sezionale, entrambi in “vacanza” , hanno approfittato per visitare l’Amerigo Vespucci, ormeggiata a Genova proprio in occasione della festa delle Penne Nere.

Camminatori, protezione civile e campo scuola

I “Camminatori verso l’adunata” con la guida di Silvano Satriano sono partiti lunedì da Varzi, ai piedi dell’Appennino, per recarsi a Genova con gli Alpini di altre Sezioni. Insieme festeggeranno i vent’anni di camminate prima dell’adunata. Anche gli Alpini, Amici e Aggregati della Protezione Civile astigiana, guidati da Ferdinando Beltramo, hanno già preso possesso dei loro “alloggiamenti” al Porto Vecchio, così come i ragazzi e le ragazze del Campo Scuola Nazionale, di cui fa parte anche il vice direttore astigiano Sergio De Grandi. Sono arrivati e si sono accampati a Pra’ anche quelli del gruppo di San Marzanotto, mentre quelli dello “Sbocchi Nord” partiranno all’alba di domani alla volta di Quarto.

“Una decina di pullman dal territorio”

“Anche quest’anno gli Alpini astigiani saranno in gran numero” , ha dichiarato entusiasta Giorgio Gianuzzi, alla sua prima adunata da presidente della Sezione astigiana dopo 50 anni da Alpino. “Gli astigiani saranno a Genova con una decina di pullman da Asti, Nizza, Canelli, Costigliole, Moncalvo, San Damiano e Villafranca, senza contare chi utilizza camper e auto. C’è chi dorme in tenda, nei garage, nei B&B e solo i più fortunati, che hanno prenotato oltre dodici mesi fa, riusciranno a stare in albergo” .

Ma l’Adunata è soprattutto il ritrovarsi insieme, l’amicizia, il rivedere vecchi commilitoni dei tempi in cui si avevano vent’anni. “Ho la fortuna di avere un ottimo Consiglio di Presidenza che mi asseconda e mi aiuta in tutto” , ha continuato il neo presidente, “e per questo ho voluto condividere con loro l’adunata. Negli appuntamenti di venerdì e sabato non sarò io, pur essendo già presente a Genova, ma il vicario Francesco Marzo e i due vicepresidenti Sandro Lucchetta e Sergio Bottero a scortare il nostro glorioso e medagliato vessillo: una scelta voluta, perché certe emozioni non si tengono per sé, si condividono con i fratelli Alpini e si vivono insieme, fino in fondo. A me toccherà la parata di domenica. Ed è già tanta roba” .

“La voce di sua madre dentro al cuore”

E domenica sarà anche una festa speciale: “È la festa della mamma – afferma il presidente – un pensiero a tutte le nostre mamme, a quelle che ci aspettano e a quelle che portiamo per sempre nel cuore. Perché – chiosa Gianuzzi – in fondo, ogni Alpino in marcia porta con sé due cose: la penna sul cappello… e la voce di sua madre dentro al cuore” . Parole da presidente. Con uno sguardo in alto, sperando che non piova.

Redazione

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