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Scuola | 28 maggio 2026, 17:39

La voce... Delle scuole: la sicurezza si impara insieme, un mese di incontri tra scuola, territorio e comunità

Si è concluso oggi un percorso di un mese che ha coinvolto diverse scuole astigiane e piemontesi

Momenti del percorso

Momenti del percorso

Dal 28 aprile al 28 maggio un percorso diffuso ha coinvolto anche Asti e il suo territorio, trasformando la Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro in un mese di formazione, confronto ed esperienza condivisa

Non una ricorrenza da calendario, buona per una mattinata di parole e poi archiviata, ma un cammino educativo costruito nel tempo, dentro e fuori le aule. Le iniziative dedicate alla Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro 2026 hanno preso avvio il 28 aprile, data simbolo riconosciuta a livello internazionale per promuovere prevenzione e tutela della vita nei luoghi di studio e di lavoro, e si sono concluse il 28 maggio, dopo un intero mese di incontri, esercitazioni, testimonianze e momenti di riflessione condivisa.

A dare corpo a questo percorso sono state scuole e realtà di territori diversi, tra cui anche l’ITIS Artom di Asti, l’IIS Castigliano di Asti, il liceo scientifico Vercelli, l’IIS E. Ferrari di Susa e gli istituti comprensivi di Castelnuovo Don Bosco, Cocconato e Montiglio Monferrato. Non si è trattato di appuntamenti isolati, ma di un’esperienza educativa diffusa, capace di mettere in relazione studenti, docenti, istituzioni, tecnici, operatori del soccorso e associazioni del territorio attorno a un tema che riguarda ogni aspetto della vita civile.

La scuola incontra il territorio

Nel corso delle settimane, gli studenti hanno potuto confrontarsi con vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale, Croce rossa, protezione civile, tecnici specializzati, operatori del soccorso e manutentori antincendio qualificati. Una presenza corale che ha permesso di spostare il tema della sicurezza dal piano astratto delle norme a quello concreto delle responsabilità quotidiane, mostrando ai ragazzi il volto reale di chi, ogni giorno, lavora per proteggere persone, ambienti e comunità.

È proprio in questo incrocio tra scuola e realtà operativa che il progetto ha trovato uno dei suoi significati più forti. Quando il territorio entra nelle classi, la formazione smette di apparire separata dalla vita e diventa esperienza viva, relazione, consapevolezza. Gli studenti non hanno solo ascoltato, ma osservato dimostrazioni pratiche, posto domande, condiviso dubbi, toccato con mano il senso profondo della prevenzione.

Asti e la rete della formazione

Per il territorio astigiano la presenza dell’IIS Castigliano assume anche un valore particolare, perché l’istituto è inserito nella rete che eroga percorsi di abilitazione per tecnico manutentore qualificato antincendio, figura regolata dal decreto ministeriale del 1 settembre 2021. Si tratta di un tassello importante, che lega la formazione scolastica e tecnica a una competenza sempre più necessaria nel campo della sicurezza, con un radicamento preciso anche nella provincia di Asti.

In questo quadro, parlare di salute e sicurezza sul lavoro significa anche educare a una cultura professionale nuova, che non separa le competenze tecniche dalla responsabilità personale e collettiva. Dietro ogni procedura, ogni controllo, ogni presidio, c’è infatti un’idea precisa: proteggere la vita prima ancora che intervenire sull’emergenza.

Dal Salone del Libro un messaggio più ampio

A rafforzare il percorso è stata anche la presentazione, il 15 maggio, di un volume dedicato ai Piani territoriali di sicurezza e al ruolo delle scuole, ospitata al Salone internazionale del libro di Torino 2026, in programma dal 14 al 18 maggio. Un passaggio dal forte valore culturale e istituzionale, perché ha portato il tema della sicurezza fuori dagli spazi scolastici e lo ha collocato dentro uno dei principali luoghi nazionali dedicati alla cultura e alla formazione.

Quel momento ha offerto l’occasione per riflettere sulla necessità di costruire alleanze stabili tra scuole, enti locali, istituzioni e realtà operative. La sicurezza, in questa prospettiva, non è un contenuto da trasmettere una tantum, ma una grammatica comune che tiene insieme prevenzione dei rischi, cura del territorio, benessere delle persone, uso corretto delle tecnologie e qualità delle relazioni

Il mese compreso tra il 28 aprile e il 28 maggio lascia così un messaggio nitido: educare alla sicurezza significa educare al rispetto, alla responsabilità e alla cittadinanza attiva. Significa aiutare le nuove generazioni a capire che dietro ogni regola c’è una storia fatta di esperienza, sacrificio, competenza e tutela della vita. E significa anche riconoscere che salute, ambiente, soccorso e sicurezza digitale sono parti di uno stesso disegno, quello di una comunità capace di prendersi cura di sé.

Redazione

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