Il Teatro Alfieri ha ospitato la serata delle "Eccellenze", l'appuntamento annuale con cui il Liceo Scientifico Statale "F. Vercelli" di Asti celebra i traguardi e il merito dei propri studenti. L'evento si è trasformato in un momento di festa e di condivisione collettiva, capace di riunire sul palco e in platea ragazzi, genitori, docenti e personale scolastico.
La manifestazione si è aperta sulle note rock dei Photonics, la band ufficiale dell'istituto, che ha scaldato il pubblico proponendo brani di Nirvana, Imagine Dragons e Linkin Park. Subito dopo è stata la volta della recitazione con la compagnia teatrale della scuola, che ha portato in scena l'opera inedita "Il Sentiero dei Mille Cammini". La pièce, scritta e interpretata dagli stessi studenti, ha tratto libera ispirazione dai testi di Nuto Revelli, "Il Sangue dei Vinti", e di Luciano Nattino, "Vanzetti. Il sogno di un emigrato italiano", affrontando con intensità i temi della discriminazione e della forza delle idee. La regia e il coordinamento del progetto sono stati affidati all'attore Fabio Fassio e al professor Gianni Del Vecchio.


La seconda parte della serata è stata interamente dedicata alla consegna di menzioni e borse di studio nei campi scientifico, umanistico, artistico e sportivo. Come evidenziato dalla dirigente scolastica Francesca Messa, affiancata nella conduzione dagli studenti dell'ultimo anno Camilla Bava e Fadil Likaj, l'iniziativa dimostra come i giovani sappiano coltivare passioni a tutto campo e come la scuola riesca a supportarli in ogni loro espressione.

Tra i riconoscimenti più rilevanti spiccano le quattro borse di studio destinate agli allievi con i migliori percorsi scolastici. La borsa intitolata alla memoria di Simone Omedè, riservata all'indirizzo tradizionale del liceo, è stata assegnata a Annarosa Pastrone. Per la sezione di Scienze Applicate, il premio intitolato allo storico ex preside Serafino Ferraris è andato ex aequo a Clarissa Preci e al già citato Fadil Likaj. Micaela Giordano ha ricevuto la borsa di studio Lorenzo Monticone, dedicata agli studenti del Liceo Sportivo, mentre a Lorenzo Angelo Manta è andato il riconoscimento intitolato a Francesco Vercelli, istituito su proposta del personale prossimo alla pensione per premiare l'eccezionale media voti conseguita.
La serata si è conclusa con il concerto di musica classica del coro astigiano Clericalia et Alia. L'ensemble, composto da studenti, professori ed ex docenti del liceo, è stato diretto dal maestro Mario Radatti, che ricopre anche il ruolo di docente di Fisica e Matematica all'interno dell'istituto.
Quando l'inclusione scolastica diventa una speciale normalità
Il valore dell'inclusione si traduce in gesti concreti, capaci di trasformare la quotidianità scolastica in una speciale normalità. Al liceo artistico Benedetto Alfieri di Asti si è celebrato un momento di profonda condivisione che ha visto protagonista l'intera classe V della sezione Audiovisivo e multimediale. Un evento nato per esprimere un grande ringraziamento agli studenti, capaci di accogliere e valorizzare negli anni il percorso di Mattia, un alunno speciale che si appresta a concludere il proprio ciclo di studi lasciando un segno profondo nell'istituto.

L'aula 10 della scuola ha ospitato un incontro scandito dai saluti istituzionali, dalle parole commosse dei genitori, degli insegnanti di sostegno e degli assistenti comunali. I compagni di classe sono intervenuti per salutare l'amico, prima di dare spazio alla proiezione dei video realizzati dallo stesso studente e a un momento di festa e ballo collettivo. All'appuntamento hanno preso parte la dirigente scolastica Maria Stella Perrone, l'assessore ai Servizi sociali Eleonora Zollo, l'assessore all'Istruzione Loretta Bologna e Monica Saija, consulente dell'inclusione dell'Ambito territoriale di Asti.


Il benessere tra i banchi rappresenta il fulcro su cui si poggia il lavoro quotidiano dei docenti per l'inclusione e degli assistenti comunali, figure fondamentali per abbattere le barriere e modulare gli spazi di apprendimento sulle specifiche peculiarità di ogni allievo. Un impegno che, nei giorni precedenti, ha vissuto un altro capitolo significativo all'interno del laboratorio di multimediale. Qui un altro studente dell'artistico, Stefano, ha presentato i propri filmati a compagni, insegnanti e familiari. Nel corso di un viaggio quinquennale, il team dei docenti ha sviluppato per lui strategie didattiche personalizzate, materiali specifici e attività su misura.

I traguardi tagliati dai due ragazzi dimostrano come la scuola sappia trasformarsi in un luogo di crescita reciproca. "Attraverso la vera inclusione siamo noi che impariamo da loro e cresciamo con loro", ha evidenziato la dirigente Maria Stella Perrone, esprimendo la propria gratitudine verso tutti gli studenti che ogni giorno rendono la comunità scolastica un luogo accogliente.
Calliano, consegnata la Borsa di Studio "Teresa Rosmino Bonvicino"
Giovedì 28 maggio si è svolta la premiazione della Borsa di Studio "Teresa Rosmino Bonvicino" alla presenza della dirigente scolastica Silvia Montersino, del sindaco di Calliano Paolo Belluardo e del parroco Don Silvano.
Come tutti gli anni, il video con le immagini di tutte le attività della scuola dell'anno scolastico ha dato il via all'evento condotto dall'insegnante coordinatore Adriana Cisi,. L'intervento del sindaco ha evidenziato come la scuola di Calliano è in crescita in controtendenza con le altre realtà, merito della professionalità e umanità nelle relazioni di tutti e senza mai aver fatto mancare il sostegno dell'amministrazione.
Dopo le esibizioni degli alunni sempre molto apprezzate dal numeroso pubblico, la scena è andata tutta all'ospite d'onore ovvero all'Ing. Piera Levi Montalcini che, col suo intervento, ha manifestato compiacimento per la scuola, per gli alunni e per come l'Istituto intitolato alla celebre zia sia, in realtà, all'interno di una rete di scuole che hanno come mission la scienza e l'impegno didattico.
I commissari d'esame Patrizia Brignolo e Ezio Claudio Pia hanno decretato vincitore Vicol Manuel per aver svolto il tema più completo e coinvolgente.

Camminare nella Riserva dei fossili sarà più bello guidati dalla Segnaletica dei bambini
Affascinati dalle conchiglie fossili, dalla bellezza della natura e dalle storie delle guide ambientali del Parco Paleontologico Astigiano: facendo tesoro di un'esperienza speciale, gli alunni delle primarie cittadine hanno ideato la Segnaletica dei bambini che sarà inaugurata, in autunno, nella Riserva Naturale di Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande.
Dopo aver visitato l'area protetta e il Museo dei Fossili, i ragazzini hanno preso in mano matite e colori a cera: quelli delle scuole Baracca, Ferraris, Gramsci, Laiolo e Rio Crosio hanno creato disegni individuali, mentre i coetanei della Buonarroti si sono impegnati in lavori di gruppo.
In tutto circa 250 alunni coinvolti (alla Cavour hanno disegnato, ma senza fare in tempo a consegnare i lavori entro la scadenza indicata) appartenenti alle terze classi, impegnate quest'anno, secondo il programma scolastico, a studiare il tema della paleontologia.
Ieri pomeriggio affollata cerimonia con alunni, docenti e genitori nell'Aula didattica del Parco, che ha promosso il concorso "Con me non ti perdi!".
Tutti i disegni sono stati messi in mostra. Applausi particolari per le immagini vincitrici (e per i loro autori) che illustreranno la segnaletica, connotando dieci luoghi e/o elementi naturali e paleontologici caratterizzanti l'area protetta.
La presidente del Parco, Sara Rabellino, ha accolto i bambini e si è rivolta direttamente a loro: "Sono contenta che abbiate partecipato in tanti al concorso e che anche oggi siate numerosi. Per la giuria che ha esaminato i lavori è stata molto dura: ci avete stupito non solo per la vostra bravura, ma soprattutto per la fantasia con cui avete interpretato quanto visto e imparato. Abbiamo perciò deciso, oltre a proclamare i vincitori, di attribuire menzioni speciali".

(i bambini della Buonarroti con presidente, direttore e personale del Parco)
Di seguito gli autori delle immagini premiate per ognuna delle dieci sezioni indicate; per loro, come riconoscimento, biglietti a ingresso libero per visitare la Riserva con le loro famiglie e il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
- Lo stagno degli anfibi: vincitore Diamond Ehimweman, 3A Ferraris (menzione per Isa Kristian, 3A Ferraris; Francesco Ciola, 3C Rio Crosio, Beatrice Caracchi, 3A Baracca);
- La grande quercia: Arbjus Hado, 3C Rio Crosio (Devin Sacco, 3 Laiolo; Filippo Contorno, 3A Gramsci);
- La casa delle conchiglie (affioramento fossilifero Graziano): Aislin Koci, 3A Ferraris (Gabriel Piccichè, 3 Laiolo; Aurora Barbero, 3A Ferraris, Beatrice Severino, 3B Baracca, Miya Jibin, 3C Rio Crosio);
- Le conchiglie del bosco (affioramento fossilifero Gonella): Rayan Zili, 3A Gramsci (Mattia Fedeli, 3C Rio Crosio);
- Il picchio e il suo nido: Mardis Bela, 3A Gramsci (Pietro Beccaris, 3 Laiolo; Edoardo Torchio, 3A Ferraris);
- Il legno dalle mille vite: Matilde Parlante, 3C Rio Crosio (Joan Prenga, 3A Gramsci);
- La pervinca selvatica: Assil Hamida, 3A Gramsci (Carina Rosca 3D Rio Crosio, Alicya Vettoretti, 3A Gramsci, Grays Rrusho, 3A Ferraris);
- Felci ed equiseti, piante preistoriche: Arianna Catalano, 3C Rio Crosio (Alessandra Spunton, 3A Gramsci; Mardis Bela, 3A Gramsci);
- Gli arbusti del bosco: Davide Campagnolo 3C Rio Crosio (Murad Almammadov, 3C Rio Crosio);
- Il grottino delle meraviglie: Nathan Prestia Di Marco, 3 Laiolo (Leonida Frashnishta, 3C Rio Crosio; Megan Ahmetovic 3A Gramsci);
- La 3B della Buonarroti ha ricevuto una menzione per i lavori collettivi realizzati.
I giovani narratori del liceo Vercelli conquistano il pubblico in sala Pastrone
Una folla delle grandi occasioni ha accolto la serata conclusiva del BookClub e del Laboratorio di Cinema del Liceo Scientifico Statale "F. Vercelli" di Asti. L'evento, ospitato nella sala Pastrone, ha rappresentato il culmine di due percorsi didattici integrativi volti a esplorare i linguaggi della lettura, della scrittura creativa e dell'immagine cinematografica.
Durante l'anno scolastico, gli studenti si sono impegnati nei pomeriggi per ideare, dirigere e interpretare ben otto cortometraggi, realizzati sotto la supervisione del regista e attore Dario Leone e coordinati dai professori Mino Fanelli e Pierpaola Laustra. Il filo conduttore di questa edizione, intitolato "Donne e Scienza", ha guidato i ragazzi alla riscoperta delle figure femminili più rilevanti degli ultimi due secoli.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il cortometraggio "Contro Il silenzio", realizzato da Ludovica Bellone, Giorgia Collaku, Paolo Gambetta, Matilde Lafontana e Pietro Siracusa. L’opera si ispira alla toccante vicenda di Françoise Barré-Sinoussi, la scienziata che nel 1983 scoprì il virus dell'HIV. La giuria di esperti, composta dal regista Riccardo Costa, insieme a Giovanni Lodigiani, Victor Marello e Nicola Garbarino, ha assegnato anche importanti riconoscimenti tecnici. Per la sezione storia e fotografia si sono distinti i corti "Il filo che cucì il cielo" – firmato da Ettore Barbero, Alice Gaetani, Beatrice Pugliese e Federico Rubino – e "Cambiamento Continuo", realizzato da Caterina Aimone, Federico Marino, Filippo Porta e Giorgia Spagnuolo.

In parallelo, il Bookclub dell'istituto – giunto alla sua seconda edizione grazie alla collaborazione tra la professoressa Francesca Borio e Vittoria Dezzani della Piccola Libreria Indipendente di Asti – ha celebrato i quattro migliori racconti nati dal confronto con la narrativa italiana contemporanea. Il primo posto assoluto è andato a "Cuore di granito", un'intensa dichiarazione d'amore per la montagna scritta da Aimo Cesare Longo (ritratto nella foto sottostante). I premi per i migliori lavori del triennio e del biennio sono stati assegnati rispettivamente a Emma Tribolo e Nicoletta Reggio, che hanno affrontato il tema del concorso "L'amore è cambiato" esplorando i legami amicali e paterni. Il riconoscimento per l'originalità è stato invece attribuito alla prosa surreale di Filippo Chiesa.

La serata si era aperta con un momento dedicato ai classici: gli studenti delle classi 2A e 2SA, guidati dall'attore Paolo Oricco della compagnia Marcido Marcidorjs, hanno proposto una coinvolgente lettura ad alta voce dell'incipit de "I Promessi Sposi", dando vita ai celebri personaggi di Don Abbondio, Perpetua e i Bravi.
Gli studenti del Liceo musicale “A. Monti” si distinguono nel concorso di Crescentino
Venerdì 24 aprile 2026, ventidue allievi del Liceo musicale dell’Istituto “Monti” di Asti hanno preso parte alla prima edizione del Concorso musicale “Crescentino Serra”, organizzato dall’Istituto Comprensivo omonimo, di Crescentino (VC).
Tutti e ventidue i partecipanti hanno ottenuto valutazioni decisamente positive – da 8/10 a salire – ma spiccano in particolare i risultati di Roger Zago (primo classificato nella categoria canto), Gabriele Diecidue (terzo classificato nella categoria canto) e Gabriele Gerbo (terzo classificato nella categoria pianoforte) per le classi del biennio; invece, per il triennio, meritano la menzione i primi posti di Mattia Pronzati e Matteo Bocchino, rispettivamente con il flauto traverso e la chitarra, così come il terzo posto del duo formato da Filippo Griseri e Matteo Rosa, con il pianoforte. Infine, lusinghiero secondo posto anche nella sezione riservata alle formazioni, con il Trio di mandolino e contrabbasso formato da Lorenzo Arossa, Leonardo Arossa e Gaia D’Ambrosio.
A tutti gli allievi partecipanti e ai loro insegnanti, che li accompagnano quotidianamente nello studio dello strumento, vanno i complimenti dell’Istituto “Monti”, uniti all’augurio che questi risultati siano soltanto i primi di una lunga serie.
Mad for Science 2026: l’IS “A. Monti” di Asti tra gli invitati per il decennale del concorso
Giovedì 28 maggio 2026 si è tenuta a Roma la challenge della decima edizione del concorso “Mad for Science”, bandito da Fondazione DiaSorin e rivolto a Licei e Istituti Tecnici di tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di accrescere negli studenti la passione per la scienza e incentivare nelle scuole una didattica di tipo laboratoriale.
Per partecipare al concorso, le scuole possono presentare una linea progettuale in ambito biotecnologico, supportate da enti e università locali, che verrà valutata da una commissione di esperti in campo scientifico e comunicativo. La proposta più originale verrà premiata da Fondazione DiaSorin offrendo all’istituto l’opportunità di ottenere un bio-laboratorio, arricchendo gli spazi scolastici di strumenti innovativi per avvicinare gli studenti al mondo della ricerca, contribuendo così ad ampliare l’offerta formativa nelle discipline STEM.
Per festeggiare il decennale di questa stimolante competizione, Fondazione DiaSorin, oltre a scegliere una location d’eccezione, l’Acquario Romano, ha invitato nella capitale sia i team delle 8 scuole finaliste sia i vincitori delle precedenti edizioni del concorso, rappresentati da alcuni dirigenti, docenti e ex studenti. Tra questi hanno partecipato: l’IIS “N. Pellati” di Nizza Monferrato, con il prof. Antonio Potenza e gli ex alunni Paolo Rolando e Simone Vespa, adesso laureati rispettivamente in Tecnologie Alimentari e Chimica; l’IS “A. Monti” di Asti, rappresentato dalla DS Claudia Cerrato, dalla prof.ssa Enza Balistreri e da Chiara Critelli, ex studentessa adesso laureata in Biotecnologie Farmaceutiche; il Liceo Scientifico con curvatura Biomedica “G. Battaglini” di Taranto, con la prof.ssa Rosa Lo Noce e la studentessa in Medicina Ginevra della Rocca.

In particolare, i ragazzi di questi istituti, che hanno vinto le prime tre edizioni del concorso, sono stati intervistati dal giornalista e scrittore Mario Calabresi, avendo la possibilità, a distanza di dieci anni di rivivere e condividere con tutti i presenti la loro esperienza relativa a Mad for Science ed i successivi percorsi intrapresi.
Questo evento ha costituito un’ulteriore dimostrazione del concreto impegno da parte di Fondazione DiaSorin a sostegno delle scuole, ma soprattutto un’occasione di stimolante confronto, in cui giovanissimi provenienti da diverse regioni italiane, insieme con i loro insegnanti, si sono messi alla prova perseguendo con passione un’idea. La stessa passione per un’idea che, secondo quanto detto a conclusione della giornata da Carlo Rosa, Amministratore Delegato, e Michele Denegri, Presidente di DiaSorin, ha permesso la nascita e lo sviluppo del progetto Mad for Science!
Riflettori sui “narratori” del nostro liceo per i percorsi della creatività, tra Bookclub e Laboratorio Cinema
Si è concluso mercoledì, con un’affollata proiezione/premiazione in sala Pastrone, il percorso del BookClub e del Laboratorio di Cinema del nostro Istituto, due attività didattiche che integrano, nell’offerta formativa consueta, i linguaggi della lettura, della scrittura creativa (tra narrazione e sceneggiatura) e dell’immagine filmica e cinematografica.
Sono stati infatti proiettati tutti gli 8 cortometraggi (scritti, diretti e recitati dai nostri stessi ragazzi, sotto la supervisione dell’attore e regista Dario Leone con il coordinamento interno dei professori Mino Fanelli e Pierpaola Laustra), pensati e realizzati durante il percorso creativo che li ha coinvolti in numerosi pomeriggi di questo anno scolastico. Il tema scelto per quest’anno è stato “Donne e Scienza”, alla scoperta (e in certi casi alla riscoperta) delle figure femminili più significative di questi ultimi due secoli, in un mondo che parla ancora, in maggioranza, al maschile.
A imporsi è stato il corto “Contro Il silenzio”, firmato da Ludovica Bellone, Giorgia Collaku, Paolo Gambetta, Matilde Lafontana (tutti di 4SE) e Pietro Siracusa (1SA), ispirato dalla toccante storia di Françoise Barré-Sinoussi che nel 1983 scoprì il virus dell'immunodeficienza umana che è la causa dell'AIDS. Sono stati anche premiati, con riconoscimenti tecnici (storia e fotografia), anche i lavori di Ettore Barbero, Alice Gaetani, Beatrice Pugliese e Federico Rubino (tutti di 4SE a firmare il corto “Il filo che cucì il cielo”) e di Caterina Aimone, Federico Marino, Filippo Porta e Giorgia Spagnuolo (tutti, ancora di 4SE, che hanno presentato “Cambiamento Continuo”).
La giuria di esperti era composta dal regista astigiano Riccardo Costa, padrone di casa, Giovanni Lodigiani, Victor Marello e Nicola Garbarino Giunto al suo secondo anno, il Bookclub del Vercelli (animato e coordinato in tandem dalla professoressa Francesca Borio e da Vittoria Dezzani, al timone della Piccola Libreria Indipendente di Asti) ha premiato 4 racconti, ideati e modellati durante gli incontri che hanno avvicinato i ragazzi alla narrativa italiana contemporanea (Annalisa Ambrosio e Giorgia Protti sono state le autrici protagoniste degli incontri a scuola).
L’intesa e millimetrica prosa di Aimo Cesare Longo, con la sua dichiarazione d’amore incondizionato ma contrastato alla montagna, ha garantito al suo racconto, “Cuore di granito”, il primo posto assoluto. Il racconto di Emma Tribolo e quello di Nicoletta Reggio, nel solco del tema del concorso “L’amore è cambiato”, hanno raccontato con grazia e compostezza le declinazioni dell’amore meno frequentate per un agone letterario (l’amore amicale e quello verso il proprio padre). Per loro, il premio come miglior lavoro, rispettivamente nel triennio e nel biennio, mentre a Filippo Chiesa e alla sua prosa bardesca e surreale è andato il premio Originalità.
La serata è stata battezzata dall’esibizione dei ragazzi di 2A e 2SA che, sotto la guida di Paolo Oricco, storico volto della altrettanto storica compagnia Marcido Marcidorjs, hanno presentato una lettura ad alta voce dei primi passi de “I Promessi Sposi”, rispolverando a gran voce le titubanze di Don Abbondio, la sfrontatezza dei Bravi e la prontezza di spirito di Perpetua.
Le stagioni del tempo e della vita danzano al Teatro Alfieri con l’Annie Royal Academy

Domenica 7 giugno il saggio di fine anno della scuola diretta da Anna e Donatella Maranzana: sul palco allievi e professionisti tra danza classica, modern-jazz e musical dal vivo
Parafrasando un verso di Petrarca, “Il Tempo fugge e non si ferma un’ora”, la Scuola di danza Annie Royal Academy diretta da Anna e Donatella Maranzana porta in scena uno spettacolo che invita a meditare sul tempo che scorre. L’appuntamento è per domenica 7 giugno alle 15.45 al Teatro Alfieri di Asti, dove il saggio di fine anno ripercorrerà “il risveglio delle stagioni e l’arcobaleno di una vita, con la spensieratezza dell’infanzia, l’energia della giovinezza, la dolcezza della maturità, la malinconia della vecchiaia”.
Sul palco danzeranno allievi di tutti i livelli, dai corsi di baby dance a quelli più avanzati, dove si metteranno in luce ragazze ormai professioniste.
Le direttrici Anna e Donatella Maranzana cercano come sempre di “sensibilizzare il pubblico astigiano alle varie forme d’arte”. Per questo, accanto alla danza classica, folkloristica e modern-jazz, non mancherà uno spazio dedicato al musical con estratti da “Pinocchio”, “Shrek” e “Rent”, dove gli allievi cantano, ballano e recitano dal vivo diretti dalla performer Marianna Bonansone, diplomata presso la Royal Academy of Dance e l’American Musical Theatre Academy di Londra.
Le coreografie sono curate da Anna e Donatella Maranzana con la collaborazione delle insegnanti Marianna Bonansone e Valeria Gippa. “Il risultato di quello che vedrete – spiegano dalla scuola – è frutto di un duro lavoro che si svolge durante un intero anno scolastico per arrivare a vivere l’esperienza unica e meravigliosa di salire su un palcoscenico”.














