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Canelli | 04 giugno 2026, 13:00

“La parte di me che nascondevo”: oltre i capelli, quello che le donne non dicono

Il primo romanzo di Ivana Ilijeva, parrucchiera e fondatrice di Ivy Evolution, racconta la storia di chi smette di vivere davvero, tra specchi evitati e identità in crisi

“La parte di me che nascondevo”: oltre i capelli, quello che le donne non dicono

Un’infanzia senza ombre, tranquilla, che scorre serena. Poi qualcosa cambia. Non subito, il tempo nasconde ancora, ma l’equilibrio si è già incrinato. Una frattura fatta di foto evitate, relazioni complicate, gesti banali che si caricano di tensione, ciocca dopo ciocca.

Dalla necessità di raccontare questo disagio, prende forma il romanzo La parte di me che nascondevo di Ivana Ilijeva, parrucchiera fondatrice di Ivy Evolution a Canelli, in uscita il prossimo 20 giugno. Un libro che non nasce in ambito letterario, ma tra specchi, conversazioni, silenzi ripetuti e una domanda: “Quanti capelli bisogna perdere prima di perdere anche un po’ se stesse?”

“Il libro non parla di capelli - racconta l’autrice - questi sono stati solo il punto da cui è partito tutto. Il libro parla di identità, di vergogna e ritorno alla vita normale”.

Così, il romanzo si allontana dall'essere una guida motivazionale, ma osserva come il malessere si infiltri nella quotidianità, nelle relazioni, nel lavoro, nei gesti che, prima, sarebbero passati inosservati. Seguendo la storia di Giulia il lettore scopre un percorso verso la consapevolezza, ma fatto inesorabilmente di cambiamenti, dolori e una crescente attenzione al proprio corpo, in un senso opprimente di esposizione continua agli occhi degli altri.

Da dove nasce il racconto?

“Per anni ho sentito donne dire ‘sono solo capelli’, ma poi smettevano di vivere davvero”, spiega Ivana. Una rinuncia silenziosa che, secondo l’autrice, resta spesso invisibile anche a chi sta intorno. Da qui scatuirisce il romanzo: dalla raccolta di esperienze reali, rielaborate in forma narrativa. Non è un caso isolato, ma una condizione condivisa, che trova nel disagio il suo elemento più ricorrente. 

“È un progetto nato dall’ascolto delle clienti. Mi sono resa conto che dietro ai capelli c’era molto di più: donne che evitavano foto, specchi, uscite, relazioni”.

Nel libro, questa esperienza diventa una narrazione che intreccia vita privata e rapporti: col fidanzato, con le amiche, al lavoro con i colleghi. Un disagio quotidiano che, però, conoscerà un punto di svolta, in cui la protagonista troverà la possibilità di tornare a sentirsi sicura di sé.

“Non volevo scrivere un libro motivazionale, né promettere miracoli. Volevo raccontare cosa succede davvero”.

Un intento preciso, che definisce anche l’obiettivo del libro: offrire riconoscimento. “Vorrei che chi lo legge si sentisse capito. Perché il problema delle donne che vivono questa situazione è che si sentono sole”.

La parte di me che nascondevo è disponibile in preordine in formato digitale, mentre la versione cartacea sarà acquistabile dal 20 giugno.

I.P.

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