Il consigliere comunale Mario Malandrone di Ambiente Asti ha depositato la quinta interrogazione sul Trovamici - Centro Infanzia e Famiglie di Via Vigna, la struttura inaugurata nel 1998 e chiusa ormai dal 2020.
Secondo quanto riportato nel testo dell’interrogazione, per oltre vent'anni il Trovamici è stato un punto di riferimento per le famiglie della zona est di Asti, offrendo attività ludiche, sostegno alla genitorialità, servizi di psicomotricità e iniziative per bambini con bisogni educativi speciali. Dopo la chiusura, l'edificio è finito nel progetto PINQuA, che ne prevedeva la trasformazione in dormitorio maschile, poi non finanziato.
Nel marzo 2022 l'amministrazione aveva dichiarato in Consiglio Comunale la volontà di riportare il Trovamici a una funzione educativa, stimando una spesa tra i 35 mila e i 50 mila euro. A distanza di oltre tre anni, però, Ambiente Asti riporta che nessun intervento è stato avviato.
L’interrogazione
Partendo dalle considerazioni riportate sopra, Ambiente Asti chiede:
- Quale sia oggi la destinazione che l'amministrazione intende attribuire all'immobile del Trovamici;
- Se sia ancora valida la volontà, espressa nel 2022, di riportare la struttura a una funzione educativa;
- Quale sia l'ammontare aggiornato dei lavori necessari per il recupero e la riapertura dell'edificio;
- Se esista un progetto, uno studio di fattibilità o una programmazione economica per il suo riutilizzo;
- Quali siano i servizi educativi e sociali che potrebbero essere ospitati nella struttura, quali progetti in sinergia con le istituzioni scolastiche vicine;
- Se l'Amministrazione ritenga sufficienti gli spazi oggi disponibili per le attività rivolte a minori e famiglie;
- Quali azioni siano state intraprese negli ultimi anni per evitare il degrado e l'occupazione impropria dell'immobile;
- Per quali ragioni, nonostante le dichiarazioni rese in Consiglio Comunale nel 2022, non si sia ancora proceduto all'apertura o al recupero del Trovamici;
- Se l'Amministrazione intenda definire entro il 2026 un cronoprogramma pubblico per la restituzione di questo spazio alla città o se non intenda farlo.














