Nel fine settimana scorso l'Auditorium della Conciliazione di Roma ha ospitato la prima assemblea costituente di Futuro Nazionale, la neonata formazione politica guidata dal generale Roberto Vannacci.
Durante la due giorni, il movimento ha tracciato le proprie linee programmatiche, focalizzate su identità, sovranità e un generale richiamo ai valori tradizionali, avviando parallelamente la strutturazione di una rete territoriale.
All'appuntamento romano la provincia di Asti si è presentata con una delegazione di otto rappresentanti, risultato del lavoro di radicamento svolto dai comitati locali nei primi mesi di attività.
A comporre il gruppo astigiano sono stati gli avvocati Michele Iannotta, Alberto Masoero e Tiziana Marengo, i dottori Nicolò Garnarolo e Giorgio Viel, oltre a Sergio Garnarolo e ai giovani Mattia Franco e Federico Balsamo.
Il ruolo di Asti nell'assemblea nazionale
Il battesimo politico del partito ha portato a un incarico di rilievo per la rappresentanza locale. Nicolò Garnarolo è stato infatti designato membro dell'Assemblea Nazionale, una posizione che garantirà al territorio astigiano una presenza diretta nei futuri processi decisionali del movimento.
A margine dei lavori, il neo-delegato ha commentato l'incarico ricevuto: “Sono profondamente orgoglioso di questa nomina, che considero non un traguardo personale, ma il primo di una serie di giusti riconoscimenti per l’eccellente lavoro svolto dal territorio astigiano”.
Il pensiero di Garnarolo si è poi rivolto a chi ha condiviso il percorso in questi mesi: “Spero di ricambiare la fiducia in me riposta con il massimo impegno sul campo. Tengo a ringraziare in modo particolare Michele Iannotta che, fin dal primo giorno e in modo instancabile, sta guidando e condividendo con me questa avventura, dimostrando una visione e una capacità di sintesi politica straordinarie, che saranno centrali per le sfide future della nostra provincia”.
La conclusione è stata dedicata al resto del gruppo e ai vertici del nord-ovest: “Il mio grazie va anche a tutti i delegati astigiani, a Giuseppe Lauria di Cuneo e a Emanuele Pozzolo. Siate certi che non deluderò le aspettative: la squadra è forte, coesa, ha una guida chiara e insieme andremo lontano”.
La visione politica del movimento
Nel corso del suo intervento dal palco, Roberto Vannacci ha delineato il posizionamento di Futuro Nazionale rispetto alle altre forze di centrodestra. Il generale ha espresso critiche aperte nei confronti di Forza Italia, contestando le scelte europee degli azzurri, definite incoerenti rispetto al mandato elettorale di stampo conservatore.
Le distanze sono state marcate anche rispetto al governo a guida Fratelli d'Italia, in particolare sul delicato tema delle politiche migratorie. Al centro delle contestazioni c'è l'impianto del recente Decreto flussi: il movimento ritiene le quote d'ingresso autorizzate eccessivamente elevate e in aperto contrasto con gli impegni assunti in campagna elettorale.
La piattaforma politica illustrata da Vannacci punta su una drastica riduzione degli ingressi, sul contenimento della presenza straniera entro un tetto massimo del 4% e su rigide politiche di rimpatrio, ponendo la sicurezza come elemento valoriale non negoziabile per un'eventuale collocazione all'interno di future coalizioni.
All'incontro era presente anche il comitato Ferrere 422.
Il giovane astigiano Mattia Franco, delegato del comitato, ha partecipato all’Assemblea, dove ha tenuto un intervento dedicato al ruolo delle nuove generazioni. Nel suo discorso ho affermato che: “In un’Italia in cui spesso si sostiene che i giovani abbiano poche prospettive, il futuro non è qualcosa da attendere, ma da costruire con coraggio, responsabilità, onestà e impegno personale”. All’assemblea era presente anche l’altro delegato Federico Balsamo.















